Uccelli migratori: dove vederli in Trentino nella Valle di Ledro

L’autunno è il periodo della migrazione per molti uccelli, ovvero il momento in cui lasciano i luoghi dove hanno nidificato per tornare verso i paesi in cui trascorreranno l’inverno. Personalmente li ho sempre guardati affascinata, chiedendomi quale fosse la loro meta e come facessero a ritrovare ogni anno la loro rotta, senza ovviamente avere risposte alle mie domande.

Non sapevo però che, proprio sul finire dell’estate, è possibile fare un’esperienza bellissima legata agli uccelli migratori, per scoprirne la vita e i segreti, grazie alla visita di una delle stazioni di inanellamento che si trovano sul territorio italiano. Queste stazioni permettono non solo di studiare le migrazioni ma anche di avvicinare i semplici curiosi al mondo dei volatili, in modo semplice e a portata di bambino.

Ma prima di raccontarvi la nostra esperienza facciamo un passo indietro: cosa sono le stazioni di inanellamento?

Uccelli migratori alla stazione di inanellamento del Muse in Valle di Ledro

Le stazioni di inanellamento per gli uccelli migratori in Italia

Le stazioni di inanellamento sono luoghi preposti al monitoraggio dell’avifauna tramite cattura e, appunto, inanellamento. Di fatto si tratta di postazioni situate in luoghi strategici per le rotte migratorie dove gli uccelli migratori vengono catturati per scopi scientifici e poi, subito dopo, liberati. Prima della liberazione però ai volatili viene agganciato alla zampa un piccolo anello che permette la loro identificazione e ne vengono registrati i parametri, così da creare un data base che permette lo studio dell’avifauna.

Le stazioni di inanellamento sono gestite da vari istituti, noi siamo andati a visitare la stazione di inanellamento a Bocca di Casèt gestita dal MuSe di Trento (il Museo delle Scienze di Trento, se volete saperne di più sul museo seguite il link!). Lì abbiamo trascorso una mattina con gli esperti del museo che ci hanno spiegato come funziona la vita degli uccelli migratori che, da sempre, sorvolano questo passo della Valle di Ledro durante il loro viaggio verso sud.

Lo so, detto così suona affascinante ma un po’ vago, quindi forse ora vi state chiedendo cosa si fa, concretamente, durante la visita alla stazione di inanellamento della Bocca di Casèt.

La stazione di inanellamento Bocca di Casèt in Valle di Ledro

Avete mai osservato da vicino le piume di una Cincia Mora per capirne l’età? Lo sapete che il Torcicollo, una specie di picchio, si muove sinuoso imitanto un serpente per cercare di spaventare i nemici? E avreste mai immaginato che la piccola Bigiarella, un uccellino che non arriva ai venti grammi di peso, trascorre l’inverno in Africa e poi ritorna ogni anno nel nord Europa per nidificare?

Ecco, queste sono solo alcune delle cose che abbiamo imparato durante la nostra visita alla stazione di inanellamento del Trentino. Gli uccelli migratori che sorvolano il Passo di Tremalzo sono infatti di diverse specie e, se si è fortunati, si possono vedere esemplari molto diversi di cui gli esperti sanno fornire informazioni e curiosità. Mentre eravamo lì è stato inanellato anche un Gheppio che non è un migratore ma, essendo finito nella rete, è stato comunque inanellato e schedato.

Oltre alle spiegazioni che gli esperti del MuSe ci hanno dato durante la nostra visita e agli esemplari catturati la cosa che mi ha colpita di questa stazione è la sua storia. La stazione di inanellamento di Bocca di Caset si trova nella Valle di Ledro a 1608 metri di quota, in un luogo che fino a qualche anno fa era chiamato “La Tomba delle Alpi”. Da sempre infatti il Passo di Tremalzo è una delle più importanti per le rotte migratorie e proprio qui, fino agli anni ’50 si trovava una stazione di cattura degli uccelli migratori per ben altri scopi.

Da ormai diversi anni la caccia tramite reti non è più possibile: la zona di Bocca di Casèt è stata riconosciuta dall’UE come Zona di Protezione Speciale e, alla fine degli anni ’90, vi si è insediata la stazione del MuSe. La stazione di inanellamento provvede allo studio degli uccelli migratori fa parte del progetto Progetto Alpi. Questo progetto, avviato nel 1997, vede una rete di stazioni su tutto il territorio alpino con specifici protocolli e caratteristiche, con lo scopo di monitorare le migrazioni degli uccelli attraverso le Alpi per trarne informazioni utili a tutta la comunità scientifica.

Uccelli migratori alla stazione di inanellamento del Muse in Valle di Ledro

L’inanellamento degli uccelli migratori

L’inanellamento degli uccelli migratori è infatti un’attività tanto affascinante quanto delicata. A Bocca di Casèt la cattura avviene attraverso reti speciali, morbidissime e non tese, che garantiscono l’incolumità degli uccelli migratori che, distrattaemente, finiscono tra le maglie.

Ma non basta.

Le procedure da rispettare sono molto precise: la stazione è aperta da agosto a settembre (in coincidenza con il periodo delle migrazioni), sette giorni su sette e con turni che coprono tutte le ventiquattro ore. Gli inanellatori – professionisti con formazione specifica – seguono un protocollo che prevede il controllo delle reti almeno ogni ora, anche di notte. Una volta catturati i volatili vengono inseriti in speciali sacchetti di cotone e portati alla stazione dove vengono misurati, censiti e inanellati. I dati raccolti vengono poi messi a disposizione di una rete internazionale, anche grazie all’ISPRA, ovvero l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Questo significa che, se i volatili vengono nuovamente catturati è possibile ricevere le informazioni sui loro spostamenti e sul comportamento, anche in un paese diverso dall’Italia.

Uccelli inanellati alla Stazione di inanellamento di Bocca di Casèt in Valle di Ledro

Visita alla stazione di inanellamento in Valle di Ledro

La visita alla stazione di inanellamento di Bocca di Casèt è libera anche se, per garantire agli ospiti di essere seguiti al meglio senza intralciare le normali attività, si raccomanda di arrivare dopo le 9.00/10.00 di mattina e, qualora si tratti di gruppi numerosi, è necessario telefonare per informare in anticipo della presenza. Questo perché le prime ore del mettino sono quelle più critiche per le attività degli inanellatori, visto che le catture sono soprattutto verso l’alba ed è necessario informare dell’arrivo dei visitatori così che il personale possa avere tempo di dedicarsi anche agli ospiti oltre che ai propri compiti.

Durante la visita vengono spiegate le caratteristiche di ciascun uccello migratore catturato dopo averlo pesato e misurato. Quando ci siamo andati noi gli inanellatori sono stati molto bravi nel coinvolgere i bambini presenti, con piccoli aneddoti e curiosità legate a ciascuna specie. In totale la nostra visita è durata poco più di due ore ma credetemi che sarei rimasta volentieri ancora ad ascoltare tutte le storie che questi piccoli pennuti sanno raccontare a chi li conosce bene!

La chiesa di Sant’Anna in Valle di Ledro

Come arrivare alla stazione di inanellamento di Bocca di Casèt in Valle di Ledro

Ci sono diversi modi per arrivare al valico di Tremalzo, con anche trekking più o meno lunghi anche nei dintorni. Uno di questi, che noi abbiamo percorso a ritroso, è il percorso che sale dal lago passando per San Martino e la malga di Giù.

Poco lontano dalla stazione si trova anche il Centro Visitatori situato presso l’ex malga di Tiarno di Sotto, che permette di scoprire l’ambiente di Tremalzo e le sue peculiarità e fa parte di ReLed, la rete museale della Valle di Ledro. Durate il periodo estivo e autunnale vengono organizzate anche visite guidate ed in alcuni giorni è operativo anche un servizio di shuttle per salire (chiedete all’ufficio del turismo della Valle di Ledro per avere indicazioni aggiornate sugli orari!).

Un punto per parcheggiare l’auto è il Rifugio Garibaldi, raggiungibile proseguendo dalla Val di Ledro verso il Lago d’Ampola: passato il lago si svolta al bivio verso l’Albergo Ampola, seguendo poi la strada. Lasciata la macchina si prosegue a piedi per circa 30/40 minuti di camminata in leggera pendenza, fino a raggiungere il valico di Casèt e subito dopo la stazione di inanellamento.

Un Torcicollo uno degli uccelli migratori inanellatti alla stazione di inanellamento di Bocca di casèt

Trovate maggiori informazioni riguardo al Progetto Alpi e alla stazione di inanellamento del MUSE seguendo i link che portano ai siti dedicati. Per maggiori informazioni sulla Valle di Ledro e sulle attività che si possono fare in zona vi consigliamo di consultare il sito dell’Ente del Turismo che ringraziamo per il supporto nella realizzazione di questo reportage. E se vi è piaciuto questo articolo condividetelo (sharing is caring 😉 ) e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

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