Un nuovo anno, senza #traveldreams

Ciao 2016, eccoti qui. Lucido come solo gli anni nuovi sanno essere. Pieno di attese e allo stesso tempo di ricordi di quello che è appena trascorso, intriso di vita e novità.

Benvenuto 2016. Non ti aspettavo. Non avevo ansia di scoprirti, mi sono svegliata, dopo una cena in una casa non mia a base di pizza e patatine fritte, e tu eri lì, insieme agli auguri che lampeggiavano sul display del cellulare.

Ci ho messo più di una settimana a realizzare che eri arrivato davvero. E pensa che non ho nemmeno un’agenda per accoglierti, cosa davvero strana per me, grafomane maniaca della carta.

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Eppure gli anni pari sono da sempre i miei preferiti. In un anno pari mi sono innamorata, sposata e ho dato alla luce mio figlio. In un anno pari ho aperto questo blog e, molti anni pari prima, mi sono laureata. Per lo meno la prima volta. La seconda invece era un anno dispari. Ma si sa che è la prima che non si scorda, tanta è l’emozione di quella proclamazione.

Il mio benvenuto, allora te lo do adesso. Anche se un po’ in ritardo.

Cosa mi riserverai?
Per ora mi hai guardata negli occhi e portata a pensare.
A me.
A questa vita che mi sono scelta e che a volte mi pare vorticarmi attorno come fiocchi di neve durante una tempesta.
Una vita nuova di zecca iniziata, guarda caso, proprio in un anno pari. Una vita che provo a cucirmi addosso, modellandola con fatica e testardaggine.
A volte non è facile sai? Ci sono i dubbi e la paura di non farcela, i rimpianti e la voglia di sedersi e riposare un po’.

Ma ora tu sei qui e io ti osservo con timore e curiosità insieme, come quando sto per partire per un paese sconosciuto. Cosa troverò in te? Cosa troverò in me?

Arrivando mi hai portata a riflettere.
Sulle mie scelte. E sui miei desideri.
Ho stilato una lista di buoni propositi e di sogni. E non ci ho messo dentro neanche un viaggio. Ci crederesti?
Non fraintendermi, li sogno i miei viaggi, ma in modo diverso dal passato. So che viaggerò, viaggiare è una parte di me. E so anche che ovunque andremo sarò felice. Sarà il viaggiare a rendermi tale, non importa la meta.
Quindi niente #traveldreams quest’anno. E vedremo dove mi porterai tu.

[cml_media_alt id='6324']Travel Blogger alla scoperta dell'Italia - Parco Archeominerario Toscana[/cml_media_alt]

In compenso mi sono scritta quello che vorrei. Io te lo dico: vorrei guardarmi con altri occhi, occhi più lievi. Mi piacerebbe imparare e ridere di me stessa, smettendo di cercare di essere perfetta.
Vorrei accettare le mie manie, i miei errori, le mie fragilità e perfino le mie rughe e i miei capelli grigi, con una gran risata, una di quelle che vengono dal cuore.

Quindi anche se so già che insieme a te ci saranno giorni allegri e altri più grevi, vorrei che in ognuno di essi ci fossero una risata, un sorriso sincero e un bacio.
Io mi impegnerò per questo a anche tu devi fare la tua parte. Che ne dici?

In ogni caso ben arrivato 2016, te lo ripeto, gli anni pari sono da sempre i miei preferiti.

4 commenti su “Un nuovo anno, senza #traveldreams”

  1. Buon 2016 Francesca! Ti auguro di riuscire ad ottenere ciò che cerchi, che è insieme così semplice e così prezioso, nonchè di realizzare molti altri viaggi, in mete vicine e lontane.

  2. Ciao Francesca! Un post che mi è piaciuto davvero tanto, che ho letto e riletto perché guardare il mondo, e guardarsi, con occhi lievi è davvero un gran bel desiderio. Grazie per averlo condiviso 🙂

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