Un viaggio fin sul tetto di New York

Qualche tempo fa avevo raccontato una favola ambientata a New York, che parlava di una ragazza che si era ritrovata come per magia nella Grande Mela e che a sorpresa, si era trovata sulla cima dell’Empire, con la città ai suoi piedi mentre il suo compagno di viaggi le chiedeva di diventare la sua compagna di vita.

Ecco, e allora oggi ho deciso di farvi vedere la città, come l’ha vista quella ragazza, in quei magici e bellissimi giorni.

Preparatevi perché sarà una New York vista “dall’alto”, come se fossimo sulla cima dell’Empire, con il vento che soffia e le luci della metropoli che iniziano ad accendersi per prepararsi alla sua sfavillante notte.
E proverò a portarvi con me nel mio viaggio, come se volassimo insieme in groppa a Fucur, bianco drago della fortuna, ma invece che il magico regno di Fantasia sotto di noi si svelerà la Grande Mela.
Ed eccola qui la mia New York.
[cml_media_alt id='11641']Cosa vedere a New York - la vista dall'Empire[/cml_media_alt]
Cosa vedere a New York – la vista dall’Empire
New York con la sua anima cosmopolita che quando arrivi ti ci senti subito a casa e con i suoi hot-dog venduti agli angoli delle strade, che li assaggi con diffidenza e poi li divori l’uno dopo l’altro senza riuscire a fermarti.
New York con il suo Central Park, dove le famigliole felici fanno pic-nic e feste di compleanno, con le luci di Time Square, le vetrine luccicanti di Tiffany e quelle maliziose di Victoria’s Secret.
New York e la sua “Piccola” Italia, che per un attimo ti dimentichi di essere lontana mille mila chilometri dal Bel Paese e con la rutilante ed esotica Chinatown.
New York e la pizza a Brooklyn mangiata su grandi tavoli condivisi con allegri americani che ti parlano e tu capisci solo la metà di quel che ti stanno dicendo, ma ti diverti lo stesso perché stai condividendo un bel momento, e i falafel gustati in piedi, sotto ai grattacieli di Manatthan.
New York con i suoi quartieri “cool”, che ti senti un po’ più artista anche solo mentre ci cammini e New York la domenica mattina ad Harlem, ad abbuffarsi di pancake inzuppati di sciroppo d’acero e a sentire la messa gospel, tra la gente, che ti commuovi anche se non capisci proprio tutto.
New York di Broadway e di un musical visto dall’alto, che altrimenti i biglietti non te li puoi permettere, e di Ellis Island, con l’emozione di trovare scritto il nome di qualcuno che un tempo ti è stato “vicino”…
New York la mattina presto sui suoi ponti, che incontri le donne manager in scarpe da ginnastica e le mamme che fanno jogging con le carrozzine, e poi la sera tardi, piena di una vita che sembra non volerla lasciare mai.
New York del ricordo, davanti a quello che erano le Twin Towers che una lacrima non fai nemmeno finta di nasconderla, e New York mentre guardi la Statua della Libertà che sembra vegliare sui sogni di chi in questa città ancora oggi giunge con il cuore gonfio di speranza per il proprio futuro e qualche paura.

Eccola qui la mia New York vista dall’alto, la regalo a tutti voi ma soprattutto la regalo alla mia metà mela, che prima di essere pata-papà mi ha regalato questa città. Lui, compagno di viaggi e di viaggio che ho scelto e da cui sono stata scelta. Il migliore che potessi sognare.

“Omnia vincit Amor” (P.V. Marone)
Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer