Philadelphia - Rocky

Un viaggio on the road negli Stati Uniti: errori da non fare (e che abbiamo fatto!)

Una cosa normale quando si torna da un viaggio è fare un bilancio e così è stato anche per noi al ritorno dal nostro coast to coast negli Stati Uniti. Ci siamo messi a guardare le millemila fotografie scattate e a riflettere sul nostro viaggio. In questi casi di solito si dà spazio alle emozioni e alle cose più belle viste ma… quali sono stati i nostri errori più grandi? Già perché viaggiare – viaggiare davvero intendo! – porta con sé anche il rischio di sbagliare, prendere sonore cantonate e pure qualche fregatura. Perché così è la vita e cos’è il viaggio per un viaggiatore se non un pezzo importante della sua vita?

Per quanto ci riguarda durante il nostro on the road a stelle e strisce di errori ne abbiamo fatti parecchi, alcuni si sono risolti in una risata, altri invece ci sono costati qualcosa in più, anche economicamente. Per questo abbiamo deciso di condividerli con voi, perché se è vero che tornare indietro non si può è vero anche che potrebbero essere utili ad altri, magari a qualcuno di voi che sta progettando un viaggio in America.

Quindi eccoli qui, i nostri errori americani, with love… 😉

[cml_media_alt id='11629']Philadelphia - Sull'Observation Desk[/cml_media_alt]
Viaggio in USA a Philadelphia – Sull’Observation Desk
[cml_media_alt id='11458']Las Vegas Bulevard[/cml_media_alt]
Viaggio negli Stati Uniti Las Vegas Bulevard

Il fuso orario degli Stati Uniti (o meglio, i fusi orari)

Il nostro primo errore è stato sottovalutare il fuso orario. Ma non gli effetti del jet lag, su quelli eravamo già abbastanza preparati e sapevamo quali reazioni avrebbe potuto avere nostro figlio e anche come fare a gestirlo. Poi è stata dura lo stesso ma, in un momento di pianificazione intelligente, avevamo inserito una tappa lunga a Los Angeles proprio per ovviare a questo problema.

Poi però ci siamo dimenticati una cosa importante: da Los Angeles a New York di fusi orari ne abbiamo attraversati ben quattro. E che ci vuole, direte voi, dopo tutto si tratta di uno scarto di un’ora, niente a che vedere con le 9 ore di fuso di Los Angeles. Verissimo e infatti non è stato questo il problema bensì lo scheduling che avevamo pianificato per il nostro viaggio.

Nonostante infatti avessimo parecchi giorni a disposizione il nostro planning era serrato, anche perché le cose da vedere in USA sono veramente tante. E in più di un’occasione, complice qualche ritardo di troppo, siamo arrivati davanti a un museo trafelati, convinti di poterlo visitare ma… L’orario ci ha fregati! Stessa cosa per il tramonto “da vedere assolutamente” in un certo posto. Dovete sapere infatti che la maggior parte dei musei chiude molto presto in America, di solito alle 5 di pomeriggio con ultimo ingresso verso le 4, e noi in alcune occasioni il cambio dell’ora ci ha fregati idem per il tramonto, che, si sa, non aspetta. Un paio di volte poi il “fuso orario” ci ha colti di sorpresa perché non avevamo nemmeno cambiato lo stato: tra Rapid City e Chamberlain c’è infatti un’ora di differenza, nonostante si trovino nello stesso stato, il South Dakota. E la stessa cosa vale per la Monument Valley dove è in vigore l’orario delle Mountain, quindi in estate è un’ora avanti rispetto al resto dell’Arizona.

Nel pianificare il vostro itinerario coast to coast negli Stati Uniti tenete quindi conto del fuso orario dello stato dove siete e di quello dove arriverete in base alle attività che avete pensato di fare.

Le multe negli Stati Uniti

Tasto dolente per noi in USA abbiamo preso ben due multe, entrambe per divieto di sosta, che oltre al fastidio di doverle pagare hanno anche avuto una ripercussione economica sul nostro viaggio. Per questo vi segnaliamo di prestare molta attenzione ai segnali, anche quando non ci sono! Ad esempio se il marciapiede è colorato di rosso non si può parcheggiare, anche in assenza di segnaletica verticale, idem se ci sono idranti (anche in questo caso senza cartelli di divieto). E attenzione anche alle zone di “carico scarico” degli hotel che potrebbero non essere esattamente davanti all’hotel e al parcheggio “contro mano” (se vedete tutte le macchine parcheggiate nella stessa direzione mettetevi nello stesso verso, non importa se la strada è a doppio senso!). Questo solo per citarvi le nostre disavventure più un paio di multe evitate al volo.

La macchina fotografica e la sua batteria

Un errore per cui ancora ci mangiamo le mani è stato l’aver dimenticato la batteria della macchina fotografica a casa quando siamo andati a vedere le balene in California. Ok, qui ha giocato la stanchezza però se possiamo darvi un consiglio portatevi sempre una batteria di scorta in un viaggio negli States perché le cose da fotografare sono tantissime e… beh, se è vero che si può fotografare anche col cuore (o con lo smarthphone ) è vero anche che, per dire, una balena che viene a mangiare a pochi metri dalla tua barca non capita di vederla tutti i giorni…

[cml_media_alt id='11370']Los Angeles - City Hall[/cml_media_alt]
Viaggio negli States Los Angeles – City Hall

I limiti di velocità statunitensi e la velocità del nostro camper

Una cosa importante da tener presente durante un viaggio on the road negli Stati Uniti sono i limiti di velocità che sono, in media, più bassi dei nostri. Poi gli americani sono i primi che spesso non li rispettano però state attenti, sia perché di pattuglie ce ne sono parecchie, sia perché in ampi tratti, noi abbiamo trovato vento forte che ci ha costretti a rallentare ben al di sotto dei limiti e sia infine perché, soprattutto se guidate la sera, all’alba o di notte, bisogna prestare attenzione agli animali selvaggi che attraversano le strade e questo obbliga a rallentare la marcia, con conseguente impatto sullo scheduling previsto (ma meglio arrivare tardi che investire un cervo…).

Noi in generale siamo stati molto più lenti di quanto avevamo previsto e la cosa ci ha costretti a modificare l’itinerario e a cancellare alcune tappe. Si è trattato di un nostro errore visto che in alcuni casi eravamo stati “troppo tirati” (e poi non ce l’abbiamo fatta!). Per metà del viaggio poi abbiamo noleggiato un camper e qui abbiamo commesso un altro errore: a meno che non siate già camperisti esperti tenete presente che vi ci vorrà un po’ per prendere la mano con il mezzo, con conseguenti rallentamenti. Inoltre il camper è più lento di una macchina e comporta un tempo aggiuntivo per trovare parcheggio visto che si tratta normalmente di mezzi lunghi più di 24”, non esattamente facili da lasciare nel primo “buco” libero.

Mai sottovalutare le distanze in USA

Altro errore del nostro viaggio negli States, che un po’ si collega a quanto sopra, è stato sottovalutare le distanze che in America sono enormi. Se viaggiate con un bimbo, ma anche da soli, tenete presente che ci sono ampi tratti di strada dove non c’è nulla (e quindi non scendete mai sotto un terzo del serbatoio) dove è difficile fermarsi per sgranchirsi un po’ le gambe (soprattutto per fare qualcosa di interessante per i bimbi). Quindi attrezzatevi di conseguenza, anche per non arrivare a sera alla meta prevista, dopo aver guidato tutto il giorno, con il vomito all’idea di dover tornare di nuovo in macchina il giorno dopo a fare di nuovo la stessa cosa. In questi casi cercate di organizzare l’itinerario in modo da fermarvi più a lungo per riposare, la testa oltre che la schiena, o spezzate a metà il viaggio.

[cml_media_alt id='11401']San Francisco - Balmy street[/cml_media_alt]
Viaggio in America San Francisco – Balmy street
[cml_media_alt id='11354']Viaggio negli USA - L'arrivo a Los Angeles[/cml_media_alt]
Viaggio negli USA – L’arrivo a Los Angeles

I pedaggi delle autostrade americane

Sorpresa: non tutte le autostrade negli Stati Uniti sono gratis. Alcune si pagano e anche salate. In alcuni casi il pagamento delle toll roads avviene mediante sito internet dedicato, in altri casi ci sono i caselli dove pagare il pedaggio. In questo caso fate sempre molta attenzione a dove entrate. In un caso a noi è capitato di entrare dalla corsia sbagliata, l’equivalente del nostro telepass: c’erano i lavori in corso, guidavamo da parecchie ore e l’ingresso regolare non l’abbiamo proprio visto, ritrovandoci lì davanti senza sapere come fare a far manovra col camper. Col risultato poi di dover pagare tutta l’autostrada, senza possibilità di dimostrare che in realtà avevamo fatto solo un breve tratto… 🙁

On the road in USA col camper: attenzione ai chilometri

Questo è un consiglio valido per chi decide di organizzare un viaggio in USA in camper ma anche in macchina: prenotate il chilometraggio illimitato. Noi lo facciamo sempre con la macchina ma col camper avevamo prenotato un pacchetto di miglia ulteriori a quelle standard, convinti già di essere a posto così e invece poi abbiamo dovuto pagare, profumatamente, l’extra miles. Tenete presente infatti che, oltre alle distanze che calcolate, ce ne sono altre “a sorpresa”. Un esempio? I Parchi Nazionali, dove in un attimo vi capiterà di fare qualche centinaio di miglia, sia perché non sempre ci sono le navette e sia perché anche dove ci sono se volete essere indipendenti e esplorare il parco coi vostri tempi e agli orari che volete avrete bisogno del vostro mezzo. Inoltre col camper vi capiterà spesso di dovervi spostare parecchio per trovare un parcheggio che, con l’auto, avreste trovato abbastanza facilmente, altra cosa da considerare per valutare i chilometri.

Altre informazioni per un coast to coast in USA

Qui abbiamo condiviso i nostri errori sperando che possano evitarvi di sbagliare (o almeno aiutarvi a sbagliare meno) ma non vi abbiamo detto la cosa fondamentale, ovvero che il nostro coast to coast negli Stati Uniti è stato un viaggio indimenticabile che consigliamo a tutti di fare, almeno una volta nella vita. Non vi elencheremo qui tutte le (meravigliose) ragioni per partire ma se volete maggiori informazioni vi mettiamo qui sotto qualche link per approfondire:

  • Il nostro itinerario in USA: A questo link trovate il nostro itinerario di massima e le ragioni per cui non abbiamo percorso la Route 66 dopo averla a lungo sognata.
  • I Parchi Nazionali più belli secondo noi: I parchi sono stati una delle cose più belle che abbiamo visto e per cui vi consigliamo di cuore di fare in on the road in America. Se dovessimo fare una classifica citando solo i “top 3” per noi al primo posto verrebbe il Bryce Canyon, poi Canyonlands e Arches. Menzione speciale però va al Mesa Verde, in Colorado per la sua particolarità e alle Badlands, in South Dakota, perché sono un pezzo di Luna caduto sulla Terra.
  • Le città che abbiamo amato di più: Anche in questo caso è difficile ma probabilmente la California, con San Francisco e Los Angeles, vince il podio. Poi il terzo posto se la giocano l’europea Philadelphia e l’elegante Chicago mentre New York è fuori concorso, semplicemente perché, essendo un ritorno, era già nel nostro cuore e lì è rimasta.
  • Le sorprese del nostro viaggio: Avete presente quelle tappe inserite “un po’ per caso” in un viaggio da cui non vi aspettate molto e che invece vi sorprendono? Ecco, così sono state per noi Minneapolis, OaklandPalm Springs, Indianapolis, Fargo e Denver.
  • Qualche informazione per un viaggio in USA in camper: In questo articolo abbiamo raccontato live la nostra esperienza in camper con anche qualche consiglio.

Fin qui i nostri consigli sulla base della nostra esperienza in USA, ma se avete bisogno di qualche altra informazione lasciateci un commento, ci farà piacere rispondervi!

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

2 comments

  1. Errori se ne commettono sempre…bello che abbiate condiviso i vostri!!!

Lascia un commento