Suzdal: cosa vedere nella vera Russia

Sudzdal è una delle tappe del tour classico dell’Anello d’Oro e una delle destinazioni da vedere assolutamente in Russia. Situata non lontano da Mosca questa cittadina ha lo status di città museo – il che significa che tutti i suoi monumenti sono tutelati ed è vietata la costruzione di nuovi palazzi nel centro storico – ma l’atmosfera che si respira è molto particolare, ben diversa da quella della capitale.

Questa meta è stata una delle tappe del nostro viaggio on the road in Russia nonchè una delle destinazioni più suggestive anche perché quando vi si arriva pare di fare un tuffo nel passato. Ma a questa tappa è anche legato uno dei ricordi indelebili di quella vacanza, che mi ha aiutata a scardinare i pregiudizi che avevo verso il popolo russo, un popolo a tratti davvero difficile da comprendere.

Ma prima di raccontarvi la nostra esperienza a Sudzal ecco un po’ di informazioni per visitare la città.

  1. Sudzal: cosa vedere
  2. Attività da fare a Sudzal
  3. Informazioni per visitare Sudzal: hotel, ristoranti, come arrivare
  4. Esperienza di viaggio a Sudzal

Suzdal - Il Monastero Ortodosso di Sant'Eutimio

Cosa vedere a Suzdal

Suzdal fu fondata tra il X e l’XI secolo ed è un concentrato della “Vecchia Russia”. In passato la città fu un importante centro spirituale, come testimoniano i cinque monasteri e le decine di chiese chiese, cappelle e campanili, tutti concentrati in un territorio davvero limitato. Oggi visi trovano quattro monumenti inseriti dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità: il Monastero di Sant’Eutimio, il Cremlino di Suzdal, la Cattedrale della Natività e la Chiesa di Boris e Gleb nel vicino villaggio di Kideksh.

Iniziate la vostra visita dalla Torgovaya Ploshchad (ovvero la Piazza del Commercio di Suzdal) con i suoi portici che ospitano negozi e caffè. Entrate a vedere la Chiesa della Resurrezione e quella dell’Imperatore Costantino, poi visitate il Cremlino, con la Cattedrale della Natività, e dirigetevi verso il Monastero di Sant’Eutimio e al Convento dell’Intercessione.

Al termine della visita salite sulla collina per vedere il meraviglioso panorama al di là del fiume Kamenka, con la chiesa di Sant’Elia sullo sfondo mentre se avete ancora un po’ di tempo andate a visitare il Museo dell’architettura in legno e della vita contadina, una mostra a cielo aperto di un tipico villaggio russo del XVIII-XIX secolo costruito senza l’utilizzo di chiodi.

Il Monastero di Suzdal e la leggenda di Solomonia Saburova

Al Monastero dell’Intercessione di Suzdal è legata una leggenda russa di cui molto ancora si parla. Questo edificio sacro era infatti il luogo dove venivano esiliate le mogli ripudiate dagli zar, costrette a prendere il velo per permettere al sovrano di sposarsi nuovamente. Qui venne reclusa anche Solomonia Saburova, poi canonizzata come Santa Sofia, la moglie dello zar Vasili III.

La donna venne ripudiata perché incapace di partorire un erede ma pare che arrivò al monastero incinta del figlio dello zar. Una volta partorito, temendo che il bambino potesse essere ucciso dalla nuova zarina o dai suoi figli, diede il bambino in adozione, fingendolo morto. All’interno del monastero di Sudzal venne infatti ritrovata una piccola tomba contenente una camicia di seta imbottita di stracci e si dice che il bambino, il piccolo Giorgio, divenne poi un famoso brigante conosciuto come “il Robin Hood russo”.

Il Cremlino di Suzdal e il Monastero di Sant’Eutimio

I due edifici che meritano maggiormente la visita a Suzdal sono il Cremlino e il Monastero di Sant’Eutimio, entrambi nella lista dei Patrimoni dell’UNESCO.

Il Cremlino di Suzdal si trova in un’ansa del fiume e racchiude tra le sue mura la spettacolare Cattedrale della Natività della Vergine, il Palazzo dell’Arcivescovo e la Chiesa di San Nicola. La Cattedrale della Natività della Vergine, risale al XIII secolo e fu il primo tempio della città, decorato con sontuosi affreschi.

Il Monastero di Suzdal Sant’Eutimio fondato nel 1352 su una falesia a strapiombo sul fiume Kamenka e divenne una vera fortezza di pietra. Al suo interno si trovano si trovano diversi musei e la tomba del principe Dmitri Pozharsky che ha guidato la Seconda Armata Nazionale liberando Mosca dagli invasori polacchi nel 1612.

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Suzdal - Il fiume Kamenka e le mura della città
Foto Suzdal – Il fiume Kamenka e le mura della città immagini da vedere in Russia

Cosa fare a Suzdal: idromele e biciclette

Alcuni degli hotel di Suzdal (incluso quello dove siamo stati noi) mettono a disposizione degli ospiti le biciclette e scoprire questa città-museo in bicicletta è il modo perfetto per godere della sua atmosfera sospesa nel tempo: con questo mezzo potrete raggiungere anche la Chiesa dei Santi Boris e Gleb, la più antica della regione che dista circa 4 chilometri dalla città.

Inoltre non mancate una degustazione dell’idromele, una bevanda a base di miele e linfa di betulla che si trova praticamente in tutti i bar e ristoranti della città (la Sala degustazione dell’Idromele più famosa si trova nella zona dei portici in ul. Promyshlennaya 13 ed è splendidamente affrescata). Senza contare che passeggiare la sera a Suzdal, quando le orde dei “turisti di un giorno” se ne vanno è davvero uno spettacolo!

Informazioni per visitare Suzdal in Russia

Se è la prima volta del paese vi segnalo il post a come organizzare un viaggio fai da te in Russia, con tutte le informazioni per organizzare il viaggio (seguite il link per leggerlo). Qui vi ricordo che per entrare nel paese è obbligatorio, oltre al visto, anche avere una la polizza viaggio che copra anche le spese mediche.

NOTA Per quanto riguarda la guida cartacea noi ci siamo trovati bene con la Lonely Planet, ma vi consigliamo anche un piccolo frasario russo così da cavarvela meglio e soprattutto interagire un pochino di più con la popolazione locale (entrambi disponibili su Amazon o in libreria).

Hotel a Suzdal

Non mancano gli hotel a Suzdal, noi abbiamo prenotato tutti i pernottamenti del nostro on the road in Russia tramite Booking. L’hotel dove siamo stati noi è il Veliy Hotel, in posizione centrale, pulito con un ottimo prezzo. Potete trovare maggiori dettagli seguendo il link.

Come arrivare a Suzdal

Ci sono degli autobus che permettono di arrivare a Suzdal da Mosca in circa 4 ore e mezza. La soluzione più comoda e veloce però è arrivare a Vladimir in autobus e da lì prendere un treno per Mosca (tempo: circa 2 ore). In questo modo potrete vedere anche Vladimir, altra tappa da non mancare in un viaggio in Russia.

Esperienza a Suzdal: la vera Russia

Durante il nostro viaggio on the road avevamo sempre dormito in ostello, fatta eccezione per l’hotel di Suzdal, una struttura in stile sovietico.

Al momento della partenza ci eravamo resi conto che alcuni vestiti consegnati alla lavanderia non ci erano stati ridati ma la gentile signorina, ridendo insieme a tutto lo staff, ci aveva fatti salire su un taxi dicendoci che ci avrebbe portati dalle maglie mancanti. Peccato che l’autista si fosse partito nella direzione opposta rispetto alla stazione dove ci attendeva il treno per Mosca mentre noi, non capendo il russo, non sapevamo cosa stesse accadendo.

Quando il nostro taxista, con la tipica espressione alla “ti spiezzo in due“, si era messo a suonare a un grosso camion scendendo nel mezzo nel niente i pensieri si erano trasformati in timore, accresciuto dal fatto che i due autisti si erano scambiati uno strano pacco. A quel punto già la nostra mente galoppava incubi di “mafia russa” e “poliziotti corrotti” ma il mistero si era risolto: l’autista ci aveva consegnato il pacchetto con all’interno i nostri abiti esplodendo in una gran risata.

Vi dico tutto questo perché i russi sono così: all’apparenza freddi e distaccati ma in verità profondamente gentili. Questa è una delle ragioni per cui vale la pena organizzare un viaggio in Russia e questa città-museo è assolutamente una delle cose da inserire nell’itinerario, rimanendoci almeno due notti. Sia perché ci sono tante cose da vedere a Suzdal sia perché vale la pena godersi la sua atmosfera “fuori dal tempo” il più a lungo possibile, sarà un assaggio della vera Russia che non vi dimenticherete.

I consigli per visitare Suzdal terminano qui. Se vi è piaciuto questo post condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube dove raccontiamo i nostri viaggi e le nostre gite, sharing is caring e ci aiuta a far sempre meglio.

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