Ma usare Snapchat serve a un travel blogger?

Ed eccoci qui a parlare di Snapchat. Un social tanto discusso, “esploso” durante il 2016 e, forse, ora un po’ dimenticato a causa soprattutto di Instagram, che con le sue Stories l’ha, di fatto, clonato.

Ma allora che senso ha usare Snapchat?

Beh, innanzitutto il social del fantasmino giallo non è per nulla morto, anzi. I suoi numeri sono in crescita e la società recentemente è stata anche quotata in borsa. Quindi Snapchat c’è! 🙂 Poi potremmo discutere sul come e perché utilizzarlo e soprattutto se Snapchat serve a un travel blogger.

Ovviamente qui possiamo solo raccontarvi la nostra esperienza: noi Snapchat abbiamo iniziato a utilizzarlo, dopo molta diffidenza, la scorsa primavera. Dopo una iniziale diffidenza ci siamo lanciati nell’utilizzo poi, complice un lungo viaggio on the road di 45 giorni in Francia, ne abbiamo testato le potenzialità di questo strumento e soprattutto… ci siamo divertiti!

Perché Snapchat ha un grande pregio rispetto ad altri social: è divertente. Forse perché con tutti i suoi filtri è difficile prendersi troppo sul serio quando lo si usa. Forse perché è molto spontaneo (di fatto è un social da “buona la prima“), fatto sta che ad utilizzarlo ci si diverte.

Ma non solo. Alcune aziende e operatori ne sono incuriositi e stanno chiedendo ai blogger di integrarlo nella loro strategia social per le collaborazioni in essere. E questo potrebbe essere un altro motivo per utilizzarlo nella gestione di un travel blogger professionale. A patto però che sia coerente con il target di riferimento.

Snapchat infatti non è “per tutti” e neanche “di tutti”. Ma dire questo non credo che possa bastare a sminuirne il valore. Per farvi capire il concetto tenete presente che molti atenei universitari, in Italia e all’Estero, lo utilizzano attivamente e l’hanno integrato nella propria strategia di comunicazione. Non banale, non credete?

Prima di lanciarvi però ad aprire l’account tenete presente che l’utilizzo di questo social non è così semplice: si tratta di uno strumento potente per fare storytelling, grazie al fatto che si possono integrare molti elementi, dalle immagini statiche ai mini video, con una serie di emoticons e filtri che rendono il tutto più cool. Ma, appunto, per raccontare una storia bisogna prima pensare e creare una storia. E su Snapchat bisogna avere le idee ben chiare prima, per evitare un mix poco coerente e un alto tasso di abbandono.

Nel video di oggi vi raccontiamo un pochino della nostra esperienza con Snapchat ma anche di uno dei gruppi Facebook dedicati proprio a questo social. Poi, se vi va di saperne di più, come al solito abbiamo approfondito l’argomento con un esperto, Diego, Social Media Manager e appassionato di Snapchat. Diego utilizza Snapchat per piacere, ovvio, ma anche per professione, visto che lavora per l’Università Bicocca di Milano che ha inserito questo social nella propria strategia. Con ottimi risultati.

Come sempre qui trovate i video di oggi, se vi va su YouTube trovate anche tutte le puntate precedenti della nostra rubrica Tea&Blog e cliccando “iscriviti” potete rimanere aggiornati sui prossimi contenuti. Ovviamente se ne avete voglia potete anche cercarci su Snapchat, questo è il nostro account! 🙂 Infine la scorsa settimana (purtroppo dopo aver già registrato questo video, altrimenti vi avrei raccontato anche di quel progetto!) sono entrata nel team di WearesnapItalia, nato dal mitico gruppo Facebook “We are Snapchat” quindi… Se volete potete seguire la mia rubrica anche lì e anche tutte quelle bellissime degli altri membri del team.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer