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Il valore di una community per un travel blogger

Nel video di oggi si parla di community. E di quanto è importante avere una community solida per un travel blogger. Ma anche per un blog in generale. Parliamo di come è possibile costruire giorno dopo giorno la propria community, una risorsa fondamentale per un travel blogger che può sostenerlo e permettere al blog di crescere.

Ma iniziamo dal principio: cos’è una community?

La community di fatto sono persone. Persone che ci leggono, magari ogni giorno, che si svegliano e vanno a cercare il nostro ultimo post, che vengono a darci il buongiorno sui social, che ci scrivono un messaggio per chiederci un consiglio o… per ringraziarci.

Potrei dirvi che la community di un travel blogger sono i suoi lettori. Ma sarebbe banale. I lettori sono una parte della community, ma un travel blogger potrebbe avere addirittura diverse community a seconda dei social che gestisce. Qualcuno li chiama followers, io preferisco chiamarli … amici virtuali. Perché di fatto una community è fatta di persone vere che però a volte si conoscono solo virtualmente, persone con cui nascono rapporti duraturi e profondi, persone che tornano a cercare quel blog perché lì hanno trovato consigli utili o racconti interessanti. Sono persone che vanno a guardare se per caso quel travel blogger ha pubblicato qualche nuova fotografia su Instagram perché ne amano lo sguardo. O che cercano su YouTube i suoi video, anche solo per sognare un po’. Sono le persone che ti scrivono, le persone che ti chiedono consigli, che si informano se è da un po’ che non pubblichi qualcosa.

Tutto il resto, come direbbe qualcuno, è fuffa. Perché le persone sono vere, non sono numeri. Le persone non sono i loro like, così belli da mostrare agli operatori del settore per far vedere quanto vale il nostro lavoro. No, non basta contarle o acquistarle, perché le persone sono vere, non si comprano. In compenso si possono deludere. Eccome. Perché una community non è per sempre. La community, quella vera, cresce lentamente, un giorno dopo l’altro, insieme alla credibilità del blogger. Ma velocemente può scomparire, se il blogger si dimostra incapace di soddisfarne i bisogni. Le persone non si acquistano a pacchi, le persone si conquistano. E si tengono per mano, grazie a contenuti interessanti e veri, grazie alla capacità di dare supporto e anche ascolto.

Certo, i likes sono belli, fanno bene all’umore e piacciono tanto alle aziende. Ma non sono tutto. E non sono nemmeno una community. Non sempre almeno. Vi racconto una cosa molto bella che ci è accaduta ad inizio anno. Come sempre abbiamo mandato la nostra newsletter con gli auguri e una delle lettrici ci ha risposto per ringraziarci, augurandoci il meglio e complimentandosi per il lavoro che stiamo facendo. La sua mail, inaspettata e vera, credetemi, è valsa più di millemila likes.

Ma come può un travel blogger far crescere la propria community? Nel video di oggi vi racconto la nostra esperienza, ma vi avverto: non ci sono formule magiche. O almeno noi non ne abbiamo trovate! 🙂 Poi se vi va di approfondire il discorso potete guardare la video intervista di Elisabetta. Lei ha una vera attitudine per creare le community (e io l’ho conosciuta proprio in questo modo!): le crea e le gestisce per lavoro, oltre che per piacere. Elisabetta, tra le altre cose, è la local manager di Igers Brianza, una community nata un anno fa ma cresciuta molto velocemente, con tanti (veri) appassionati di Instagram e del territorio che la sostengono. E nella video intervista le abbiamo chiesto di darci qualche consiglio pratico! 🙂

Come sempre i video li trovate qui, se vi va iscrivetevi al canale e non dimenticatevi di cliccare sulla campanella per rimanere aggiornati quando pubblicheremo il prossimo video! 🙂

Francesca Taioli

Francesca Taioli

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. #traveller #mum #dreamer