L'Etna visto dall'omonima via in centro a Catania

Vedere Catania in un giorno, basta poco per innamorarsi

Ho iniziato questo post con l’ambizioso intento di raccontarvi cosa vedere a Catania in un giorno e poi mi sono resa conto che, forse, non è poi così importante condividere un dettagliato itinerario in città. Perché spiegare la città in poche parole è difficile, ma soprattutto descriverla non rende. Bisogna viverla, immergersi nelle sue vie, sedersi nelle sue piazze, calpestare la sua pietra lavica per comprenderla un pochino. E’ necessario parlare con la sua gente, ospitale in un modo che non ti aspetti, che ti apre le porte della città e ti accompagna pure a scoprirla.

Vedere Catania, Perché è una meta da non perdere in Sicilia

Bisogna vedere Catania per comprendere perché è una tappa da non perdere in un tour della Sicilia e, una volta vista, basta poco per innamorarsi di lei. Anche solo un giorno. Basta scendere dall’aeroplano e osservare il profilo dell’Etna stagliarsi contro il cielo, è sufficiente arrivare in piazza Duomo e poi fare un giro al mercato del pesce la mattina. Perché visitare Catania è come tuffarsi in un oceano di sensazioni, coi panni stesi al sole e il profumo del mare. La città ti rimane addosso, come la sua luce, che ti costringe a socchiudere gli occhi e a frugare nella borsa per cercare gli occhiali da sole anche in un giorno di marzo.

[cml_media_alt id='10584']La primavera a Catania[/cml_media_alt]
La primavera a Catania
[cml_media_alt id='10578']Catania - Piazza Duomo[/cml_media_alt]
Catania – Piazza Duomo
Catania l’aristocratica, con i suoi palazzi bianchi e neri fatti di lava, la città dell’elefante, che ancora oggi a quell’animale chiede protezione quando lui, il Mongibello, si risveglia, giusto quel tanto che basta per ricordare a tutti la sua potenza. Ma anche Catania, città ricostruita. Perché la natura non scherza in Sicilia e questa città lo sa bene. Devastata due volte nel Seicento, da un’eruzione prima e da un terremoto poi, risorse dalle sue ceneri, come una Fenice, ritornando più bella che mai. Una città piegata dalle calamità naturali che ritornò a brillare solo pochi anni dopo, divenendo un’esplosione di barocco, con palazzi eleganti e chiese preziose.

[cml_media_alt id='10576']Catania - Gli interni della Chiesa di San Francesco[/cml_media_alt]
Catania – Gli interni della Chiesa di San Francesco
Ma Catania è risorta molte volte e l’ha fatto di nuovo, ancora, proprio poco tempo fa. Negli ultimi anni la città è infatti tornata a nuova vita, riscoperta dai suoi abitanti e, ovviamente, dai turisti, anche in quelle aree che per lungo tempo erano state lasciate nell’incuria e nel degrado. Perché paradossalmente l’antica Catania ha un’anima giovane e gioviale. Merito forse delle sue tante facoltà universitarie e delle migliaia di giovani che tra le sue strade si riversano, per studiare di giorno e far baldoria di notte. Una città che non dorme mai e che, però, non appare mai insicura ma, anzi, semplicemente viva.

E quindi eccomi qui, dovete scusarmi, non ce l’ho fatta a creare un itinerario su cosa vedere a Catania in un giorno. Posso però dirvi cosa fare in città, per viverla almeno un po’, anche se avete poco tempo. Per il resto… godetevi Catania e la sua bellezza!

[cml_media_alt id='10588']Particolare della Fontana dell'Amenano[/cml_media_alt]
Particolare della Fontana dell’Amenano
[cml_media_alt id='10586']L'Etna visto dall'omonima via in centro a Catania[/cml_media_alt]
L’Etna visto dall’omonima via in centro a Catania
[cml_media_alt id='10582']La Fontana dell'Elefante a Catania[/cml_media_alt]
La Fontana dell’Elefante a Catania

Vedere a Catania in un giorno

Cosa fare a Catania assolutamente

Tra le cose che vi segnalo di fare a Catania anche se avete poco tempo ci sono una visita al mercato de La Pescheria, uno stop in Piazza del Duomo, magari seduti sotto alla Fontana dell’Elefante, una passeggiata per via Etnea ammirando le vetrine dei negozi e una visita alla chiesa di San Francesco per vedere le Candelore, ovvero i giganteschi candelabri che vengono portati in processione in occasione della Festa di Sant’Agata. E poi un pranzo a base di “Pasta alla Norma” nel centro storico e una sosta a bere “Selz e limone” in uno dei baracchini di via Dusmet, proprio dietro al mercato e un arancino.

Però, se la cucina siciliana non ha bisogno di presentazioni e i monumenti da vedere a Catania si trovano facilmente su qualsiasi guida, vi dico invece che il mercato del pesce è un luogo incredibile da non perdere per nessun motivo. L’atmosfera de La Pescheria è davvero molto particolare e tra i banchi dei pescatori ci siamo stupiti davanti ad alcuni prodotti ittici mai visti prima. Il mercato prosegue poi sui lati con frutta, verdura e altri prodotti tutti con prezzi ottimi, quindi se come noi scegliete una sistemazione con la cucina vi consigliamo di approfittarne anche per fare la spesa.

[cml_media_alt id='10581']Il Mercato del Pesce - La Pescheria - Catania[/cml_media_alt]
Il Mercato del Pesce – La Pescheria – Catania
[cml_media_alt id='10580']Granite e dolci siciliani al Bar Etoile d'Or di Catania[/cml_media_alt]
Granite e dolci siciliani al Bar Etoile d’Or di Catania

Cosa vedere a Catania coi bambini

Se decidete di visitare Catania coi bambini ci sono due stop che non potete mancare. Il primo sicuramente è la Fontana dell’Elefante, molto particolare e che colpirà i bambini con la sua leggenda del negromante Eliodoro che attraverso questa statua controllava le eruzioni dell’Etna. La seconda sono i giardini di Villa Bellini, dove, tra fiori e piante, potrete rilassarvi all’ombra ma soprattutto dove i bambini potranno correre e giocare. Lì troverete infatti alcuni bellissimi parchi gioco che renderanno la visita di Catania divertente anche per i bimbi. Preparatevi a rimanervi a lungo però! 🙂

E poi non dimenticate che un ottimo motivo per andare a Catania coi bambini è il mare! Le spiagge della città sono veramente vicine e si riempiono di turisti in estate che uniscono la visita di Catania e dei dintorni con un po’ di relax al mare. E sul lungomare, su viale Artale Alagona, c’è anche un bel parco giochi.

[cml_media_alt id='10587']L'ingresso del Giardino Bellini[/cml_media_alt]
L’ingresso del Giardino Bellini
[cml_media_alt id='10577']Catania - Il lungomare[/cml_media_alt]
Catania – Il lungomare

Dove mangiare a Catania

La premessa obbligatoria è che ovunque sceglierete di mangiare in Sicilia non sbaglierete. A Catania però ci fa piacere consigliarvi due realtà dove ci siamo trovati bene, entrambe conosciute per caso.

La prima è il Giglio Rosso, in via Sant’Anna. Questo ristorante di Catania, arredato con piatti e maioliche nel centro storico, l’abbiamo conosciuto grazie a Ester, la receptionist del nostro residence. Ci siamo diretti lì la nostra prima sera a Catania, desiderosi di provare la vera cucina siciliana. E non ne siamo rimasti delusi!

[cml_media_alt id='10580']Granite e dolci siciliani al Bar Etoile d'Or di Catania[/cml_media_alt]
Granite e dolci siciliani al Bar Etoile d’Or di Catania
La seconda si chiama Etoil d’Or in cui ci siamo imbattuti perché eravamo a caccia di una granita che il nostro Piccolo Viaggiatore voleva provare a tutti i costi. La granita l’abbiamo trovata in questo bar-rosticceria in via Dusmet, vicinissimo alla Pescheria e situato all’interno delle vecchie mura dei palazzi “poveri”, dove il mare arrivava fino a che Mussolini non ordinò la bonifica. Questo locale è gestito da una mamma inglese trasferitasi in Sicilia per amore insieme al marito e già questo forse vi fa intuire perché ve lo consigliamo. Ma qui veramente tutto viene preparato con materiale di prima qualità e a chilometro “super zero”, perché, da mamma, Caterina sostiene che i suoi figli siano i primi critici gastronomici. E allora ecco le mandorle di Avola, i pistacchi di Bronte e la ricotta che arriva alle tre di notte dalla campagna circostante. Credeteci, dovete andarci e provare la granita al cioccolato! Ma se non amate il dolce non temete perché all’Etoile d’Or di Catania troverete molte delizie salate, prima tra tutte l’arancino, che qui è maschio e a forma conica, proprio come l’Etna, perché quando lo mordi… fuma! 😉

[cml_media_alt id='10579']Catania - Via Antonino di Sanguiliano presso la Dimora De Mauro[/cml_media_alt]
Catania – Via Antonino di Sanguiliano presso la Dimora De Mauro

Dove dormire a Catania

Noi siamo stati ospiti della Dimora de Mauro un residence che si trova proprio nel centro storico della città. La particolarità di questa struttura è che è stata ricavata in quello che un tempo era un antico “borgo nella città”, ovvero un cortile dove, oltre ad abitazioni private, si trovavano anche officine e botteghe. Oggi la Dimora de Mauro ospita bellissimi piccoli appartamenti, funzionali e arredati con cura, e allo stesso tempo gestisce anche un’area dove vengono organizzati eventi e feste private. Per noi avere un appartamento dove poter cucinare (e in realtà anche scaldare le prelibatezze acquistate in rosticceria) è stato molto utile e ci ha permesso di riposarci un po’ dopo aver a lungo camminato per vedere Catania. Trovate tutto il racconto completo della nostra esperienza in questo hotel di Catania seguendo il link al racconto mentre cliccando sul nome dell’hotel potete leggere recensioni e prezzi.

[cml_media_alt id='10585']L'Etna e i crateri Silvestri[/cml_media_alt]
L’Etna e i crateri Silvestri
[cml_media_alt id='10589']Uno dei Crateri dell'Etna[/cml_media_alt]
Uno dei Crateri dell’Etna

Cosa fare nei dintorni di Catania

E infine l’ultimo consiglio per vedere Catania: non stateci solo un giorno! Ve ne pentirete, credeteci, per noi è stato così anche se in realtà siamo stati due giorni in città! 😉 Nei dintorni poi c’è tantissimo da visitare. Innanzitutto non perdetevi l’Etna, salendo fino al Rifugio Sapienza per vedere i Crateri Silvestri e, se possibile, prendendo la funivia per salire in quota. E poi percorrete la Riviera dei Ciclopi, fermandovi a Aci Trezza e Acireale: lì vedere un mare bellissimo e farete un tuffo nei miti della Sicilia e nella letteratura. La leggenda dice infatti che fu Polifemo, infuriato contro Odisseo, a creare i faraglioni oggi chiamati Scogli dei Ciclopi e in paese Giovanni Verga ambientò il romanzo “I Malavoglia“, con i celebri lupini. Ve li ricordate? Nel caso abbiate voglia di rinverdire i ricordi dei tempi del liceo trovate qui sotto il nostro video girato proprio a Aci Trezza.

 

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer