Deadwood - ingresso in città

Vedere Deadwood tra sparatorie e Calamity Jane

Visitare Deadwood, piccola cittadina del South Dakota diventata famosa per l’omonima serie TV, significa fare un salto nel Far West dei vecchi film americani, quelli in cui i colpi di pistola erano più frequenti delle battute del copione e i saloon sembravano essere l’unico luogo dove tutti trascorrevano le giornate.

Però questa antica città mineraria che abbiamo visitato durante il nostro coast to coast negli States non si è limitata a essere un set per le riprese cinematografiche ma è diventata essa stessa un palcoscenico dove ogni giorno rivivono personaggi che hanno contribuito a creare il mito americano, come Calamity Jane e Wild Bill. Quest’ultimo poi è ancora oggi uno dei protagonisti indiscussi delle giornate di chi decide di andare a Deadwood e non potrebbe che essere così visto che Bill Hickok – leggendario pistolero del Vecchio West ma anche ex sceriffo e pioniere della corsa all’oro – venne ucciso proprio qui, durante una partita di poker mentre in mano teneva quella che da allora viene chiamata “la mano del morto“, ovvero una doppia coppia composta da due assi e due otto, di picche e fiori. E proprio la rievocazione della morte di Wild Bill, messa in scena ogni giorno alla stessa ora nelle strade di Deadwood, attira ogni anno migliaia di persone che arrivano fin qui per rivivere un po’ della atmosfere del Vecchio West.

La storia di Deadwood e il Far West

Perché Deadwood oggi vive di turismo e delle risate dei bambini, che non vedono l’ora di ricevere la stella che li qualifica come aiutanti dello sceriffo ma l’atmosfera in città però non è sempre stata questa. Alla fine dell’Ottocento infatti qui si svolse una delle ultime corse all’oro degli Stati Uniti legata alla scoperta di un prezioso giacimento nelle Black Hills, per questo in pochissimo tempo Deadwood si si popolò di cercatori d’oro, prostitute e fuorilegge abbagliati dalla possibilità di diventare ricchi grazie al prezioso minerale e divenne uno dei luoghi più pericolosi degli States. L’oro però finì molto presto e la città fu messa di fronte a una scelta: diventare una delle tante ghost town statunitensi oppure trovare un altro modo per sopravvivere.

Così, dimostrando lungimiranza e imprenditorialità, nel 1924 la gente di Deadwood decise per la seconda ipotesi, riconvertendosi completamente e divenendo una località turistica tanto che ancora oggi moderne Calamity Jane percorrono le vie della città, con la pistola in mano e gli speroni agli stivali, mentre turisti senza pistole affollano i saloon e applaudono gli attori che, perfettamente abbigliati come uomini di fine ‘800, riportano in vita le atmosfere del Far West. Un tuffo nel passato per cui non serve la macchina del tempo che vi consigliamo di inserire in un itinerario in South Dakota se anche voi siete affascinati da quel periodo storico.

Qui sotto come al solito qualche informazione pratica e anche qualche consiglio per visitare Deadwood coi bambini.

  1. Cosa vedere a Deadwood
  2. Vedere Deadwood coi bambini
  3. Visitare Deadwood col camper
  4. Un itinerario in South Dakota

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Visitare Deadwood
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Visitare Deadwood in South Dakota
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Le rievocazioni per le strade di Deadwood – sparatorie

Informazioni pratiche per visitare Deadwood

Cosa vedere a Deadwood

La città è piccola e si gira bene anche a piedi quindi, se come noi avete intenzione di organizzare un viaggio on the road negli Stati Uniti, vi diciamo subito che vi basterà una giornata per vedere Deadwood e poi spostarvi alla meta successiva. Qui di si seguito trovate qualche informazione utile per vedere questa città del South Dakota:

  • The Historic Deadwood: Deadwood è sicuramente una città dove è bello passeggiare e assistere alle tante rievocazioni storiche organizzate nelle sue vie con i fatti storici e le sparatorie realmente accadute in città. A questo proposito prima di entrare in città fermatevi al Visitor Center dove vi daranno una mappa e tutte le informazioni relative agli spettacoli che si tengono nella Main Street in orari diversi.
  • 76 Museum: Se decidete di andare a Deadwood non mancate la visita del 76 Museum, che spiega la storia della città e espone alcuni reperti come le carrozze dell’epoca. Il museo non è molto grande e ha alcuni spazi interattivi con giochi che sono piaciuti anche a nostro figlio.
  • Tour in bus della città: Ci sono tre compagnie che organizzano i tour guidati della città in bus, noi abbiamo fatto il tour con la Boot Hill Tours che oltre agli itinerari classici organizza anche dei musical on the road. Il giro in bus dura un’ora e i biglietti si comprano direttamente alla partenza, meglio però arrivare almeno una mezz’ora prima così da essere certi di trovare posto. Vi lasciamo il link al sito in modo da verificare gli orari.
  •  Moriah Cemetery: La salita al cimitero dove sono sepolti Wild Bill e Calamity Jane è un altro dei classici di Deadwood. Noi ci siamo andati con un tour e, per pura casualità, siamo capitati su una delle corse in cui tutti gli eventi sono narrati con un musical. Gli attori sono bravissimi e in questo modo si è divertito anche il Piccolo Viaggiatore, che di solito fatica coi tour guidati in inglese!

Altre informazioni per visitare Deadwood le potete trovare direttamente sul sito ufficiale della città.

Cosa fare vicino a Deadwood

Se poi siete appassionati di Kevin Costner e “Balla coi lupi” è uno dei vostri film cult appena fuori città troverete il Tatanka – Story of the Bison, il centro visitatori voluto dall’attore per raccontare la storia delle Black Hills e del particolare rapporto tra i Nativi e il bisonte. Per noi una sosta era obbligatoria visto che proprio questo film ha contribuito a fare nascere il sogno del nostro viaggio: il centro non è grande, con un piccolo museo al suo interno e la possibilità di vedere un filmato in cui l’attore racconta le ragioni della sua scelta di costruire la scultura nonché il suo legame con le Black Hill del South Dakota, che sono una terra sacra per i Nativi.

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Vedere Deadwood coi bambini
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I giochi del 76 museum – Deadwood per bambini e non solo
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Cosa vedere a Deadwood – le vie delle sparatorie

Deadwood coi bambini

Noi siamo stati in città con nostro figlio di cinque anni. In generale possiamo dirvi che se andate a Deadwood coi bambini non potete mancare le sparatorie, anche perché i bimbi vengono coinvolti in una sorta di “giuramento” da sceriffo e viene regalata loro una stella di metallo. Al nostro piccolo è piaciuto anche il tour in bus fino al cimitero perché, trattandosi di un musical, si è divertito ad ascoltare le canzoni cantate dagli attori in costume che in effetti erano molto coinvolgenti ed anche il 76 Museo che ha alcune installazioni interattive e giochi, nonché una intera sezione dedicata alle carrozze.

Deadwood in camper

Di seguito alcune informazioni utili se decidete di visitare Deadwood col camper:

  • Parcheggiare il camper a Deadwood: C’è un parcheggio molto grande e con spazi anche per gli RV proprio all’ingresso della città, accanto al Visitor Center. Un altro parcheggio gestibile anche per i camper è quello di fronte al 76 Museum.
  • Visitare il Moriah Cemetery: Vi segnaliamo che gli RV non possono salire fino al cimitero di Deadwood quindi ci sono due possibilità: andare a piedi – ma ricordatevi che la salita è abbastanza ripida e quando ci siamo stati noi era giugno e faceva molto caldo – oppure prendere parte ai tour guidati in bus.
  • Dormire a Deadwood in camper: Non abbiamo trovato indicazioni per dormire in libera a Deadwood, noi abbiamo trascorso la notte al Whistler Gulch Campground che si trova appena fuori dalla città. Il campeggio era tranquillo nonostante l’affollamento (praticamente tutto pieno a giugno!), fresco di notte e gli spazi per gli RV abbastanza ampi.

[cml_media_alt id='12101']Visitare Deadwood in famiglia[/cml_media_alt]
Visitare Deadwood in famiglia
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Cosa vedere a Deadwood – le rapresentazioni
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Cosa vedere vicino a Deadwood – Tatanka

Un itinerario in South Dakota

Il nostro coast to coast in USA ci ha portati a Deadwood che è stata una delle tappe del nostro itinerario in South Dakota. Qui sotto vi segnaliamo le altre:

  • Hot Springs: Oltre alle terme di Evans Plunge, all’incredibile sito archeologico di Mammoth Site e al Black Hills Wild Horse Sanctuary  è possibile soggiornare in città per visitare la Riserva di Pine Ridge e i territori del Nativi.
  • I parchi nazionali del South Dakota: Wind Cave National Park, Jawel Cave e Custer Park sono tre bellissimi parchi nazionali del South Dakota dove potrete esplorare le profondità della terra, visitando le grotte di Wind Cave e Jewel Cave – fare trekking e vedere i bisonti in libertà.
  • Crazy Horse e Mount Rushmore: Questi due monumenti – il primo non ancora finito e dedicato al capo indiano Cavallo Pazzo e il secondo che ha fissato per sempre nella roccia delle Black Hill il mito dei quattro presidenti americani – sono due incredibili opere assolutamente da vedere in South Dakota.
  • Rapid City: Rapid City è una città vivace in cui abbiamo trascorso una piacevole giornata “di pausa”, tra i negozi, i locali e il suo bellissimo museo The Journey.
  • Le Badlands: Un altro dei parchi nazionali del South Dakota che ci è piaciuto molto è il Badlands National Park, un luogo dove sembra di essere sulla Luna. Se ci andate fermatevi anche al vicino Minuteman Missile National Historic Site: si tratta di uno dei siti della guerra fredda e la visita è molto suggestiva.
  • Le grandi pianure del South Dakota: Qui abbiamo incontrato panorami completamente diversi da quelli delle Black Hills, fatti di infinite distese di campi e farm. Se avete tempo vi consigliamo di fermarvi al Corn Palace di Mitchell, all’Akta Lakota di Chamberlain e a De Smet dove ha abitato Laura Ingalls ed ambientato i suoi romanzi da cui è stata tratta la serie “La Casa nella Prateria”.

Altre informazioni per organizzare un viaggio in South Dakota potete trovarle sul sito ufficiale della Real America ma se volete vi lasciamo qui il link all’articolo che racconta proprio della nostra esperienza e anche un video dedicato a Deadwood.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer