Vedere New Yorl - Top of the Rock

Vedere New York e poi tornare a casa

Per me vedere New York era “un obbligo” perché questa città era un ponte sospeso tra il nostro passato e il nostro futuro che volevo attraversare prima di prendere l’aereo per tornare a casa.

Il mio obiettivo però non era visitare la città. Non fraintendetemi, New York è una città che merita sempre una visita, anche perché offre talmente tanto che ogni volta si può trovare qualcosa di nuovo da vedere. Ma io questa volta non avevo programmi, il mio piano era semplicemente portare lì il nostro bimbo e fargli “respirare” la città perché New York è uno dei luoghi che ha un significato speciale per me e Roberto.

Questa è infatti la città in cui, davanti al sole che calava su una giornata di settembre, ci siamo promessi che sarebbe stato per sempre. È stata una promessa arrivata a sorpresa, al tramonto, con un anello piccino tra le mani e un panorama da sogno davanti agli occhi. Ed è stata la promessa che quel noi sarebbe diventato famiglia, che ci sarebbero stati una vita di tramonti come quello, di baci, di sogni e di risvegli insieme.

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Visitare New York – Statua della Libertà
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Vedere New York – turisti felici

Durante quel primo nostro primo viaggio a New York sembravamo dei bambini nella fabbrica di Willy Wonka: tutto era un “ohhhhh“, ogni cosa meritava una fotografia, la notte arrivava troppo presto e l’alba sempre dopo il nostro risveglio. Non volevamo perderci nulla di quello che stavamo vivendo, macinando chilometri senza mai stancarci: i musei, Times Square, Central Park, Soho, Greenwich, Brooklyn, il Bronx e poi Harlem, con una messa gospel che a ripensarci ancora mi commuovo, i basket playground e quel Ground Zero dove non c’era nulla ma che ci aveva fatto piangere. Mi sembrava di vivere in un film e quando, sulla cima dell’Empire, Roberto ha tirato fuori un anello da una scatolina rossa ne ho avuto la certezza: era un sogno e io sapevo che non volevo svegliarmi.

Per questo motivo volevo portare il Piccolo Viaggiatore nella Grande Mela: volevo che vedesse anche lui quella città che per me è stata così magica e desideravo che quella magia diventasse anche un po’ sua.

E adesso che anche quel sogno è diventato realtà posso solo ringraziare per l’ennesimo dono di questo Coast to Coast. Abbiamo portato nostro figlio a New York, gli abbiamo fatto assaggiare un vero hot dog e gli abbiamo mostrato quella statua che ha significato una nuova vita per così tante persone. Con lui siamo saliti fino in cima ai grattacieli più alti, gli abbiamo raccontato le storie di chi è arrivato fin qui per viverci e anche di chi qui ha visto l’orrore più grande.
Abbiamo passeggiato con lui sul ponte di Brooklyn e osservato le navi passare al Pier 25, siamo ci siamo incantati davanti alle luci di Times Square e abbiamo guardato lo stesso tramonto dalla cima dell’Empire tenendolo per mano.

Questa volta New York è stata molto diversa per me. Non perché la città lo sia ma perché sono io a essere cambiata. In questi giorni  non ci sono stati i musical di Broadway né le ore ad ammirare le opere d’arte, niente città scintillante con le luci della sera né crociere romantiche. Al loro posto ci sono state le corse nella metropolitana e i musei dove riempirsi di colori, le onde di Coney Island da saltare e le rocce di Central Park su cui arrampicarsi.

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Visitare New York
[cml_media_alt id='11642']New York con un bimbo - Childrens Museum of Arts[/cml_media_alt]
New York con un bimbo – Childrens Museum of Arts

Abbiamo respirato New York tutti insieme e adesso torniamo a casa. Il nostro viaggio è finito, la scatola che avevamo riempito di sogni in attesa di essere realizzati è ormai vuota. Io, come sempre quando devo rientrare, sono malinconica ma so adesso ho una scatola molto spaziosa da riempire di nuovo.

Cosa vedere a New York

Anche in questo caso rimandiamo a dopo un articolo dettagliato con i consigli utili per visitare New York, della città però in questi anni abbiamo scritto tanto quindi se vi va magari potete curiosare in giro per il blog per qualche spunto. Qui ci limitiamo a lasciare qualche consiglio velocissimo per chi sta organizzando una vacanza a New York:

  • Cosa vedere a New York: La prima volta che siamo stati in città avevamo parecchio tempo e quindi abbiamo cercato di fare tutto ciò che la Grande Mela poteva offrirci. Anche se avete poco tempo però ci sono alcune cose che sono imperdibili. Qualche esempio?  Salire almeno in cima di uno dei grattacieli che dominano la città, visitare Ellis Island, respirare l’atmosfera di Soho, fare un tuffo nell’arte di uno dei suoi musei, andare a Brooklyn attraversando il ponte a piedi, camminare per Central Park e sognare a Manatthan e fermarsi un pochino a Times Square. Noi questa volta grazie al supporto dell’Ente di NY abbiamo utilizzato il City Pass che ci ha permesso di rivedere alcune attrazioni che avevamo visitato la scorsa volta.  Se avete in mente di visitare alcuni dei “must” di NY (ad esempio l’Empire, il Museo di Storia Naturale, il MoMA, la statua della Libertà e il Memoriale dell’11 settembre) valutate l’acquisto perché conviene e permette anche di accorciare le file che nei weekend sono veramente lunghe.
  • A New York coi bambini: Questa volta siamo stati solo tre giorni a New York perché, avendo trovato una casa in scambio nel New Jersey, abbiamo dedicato un po’ di tempo anche ai dintorni e a Philadelphia. Vi parleremo presto della nostra esperienza a NY col bimbo ma iniziamo a anticiparvi che, a sorpresa, abbiamo trovato la città molto family. Oltre alle mete classiche, come Central Park e Coney Island, siamo stati al Children’s Museum of the Arts, che ci ha entusiasmati e abbiamo portato anche nostro figlio al Memoriale dell’11 settembre, una visita che ci ha profondamente toccati.
  • Come muoversi a New York: La metropolitana è di certo il mezzo più semplice ed economico per girare la città: basta acquistare la tessera e poi ricaricarla con il quantitativo di soldi sufficiente per le corse che si intendono fare. Noi abbiamo testato anche l’andare a New York in macchina e possiamo dirvi che si può fare (ovvio se non siete diretti in centro e, come nel nostro caso, ci andate nel weekend!). Il problema vero sono i parcheggi molto cari e i pedaggi all’ingresso, quindi valutate bene i costi e soprattutto evitate gli orari di punta. Un’alternativa abbastanza economica ai mezzi pubblici sono poi Uber e Lyft, molto diffusi e capillari.

[cml_media_alt id='11644']Vedere New Yorl - Memoriale 11 settembre[/cml_media_alt]
Vedere New Yorl – Memoriale 11 settembre
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Cosa vedere a New York – la vista dall’Empire
[cml_media_alt id='11639']Cosa vedere a New York - 11 settembre[/cml_media_alt]
Cosa vedere a New York – 11 settembre

Con New York finisce anche il nostro diario di viaggio. Mentre sto scrivendo siamo circondati dalle valigie e domani si ritorna a casa. Non sto a descrivervi come mi sento, mi ripeto che sono, siamo, fortunati: il nostro coast to coast in America ha superato ogni aspettativa e questi 70 giorni sono volati. Non sono mancate le difficoltà, ovvio, e anche gli errori ma se potessi ripartirei al volo (o non tornerei direttamente a casa!).

Adesso è tempo di metabolizzare e credo che lo farò come sono capace, scrivendo, quindi … preparatevi a essere inondati di America! 😉 Se poi vi va di ripercorrere le tappe che abbiamo fatto le trovate con l’hashtag #PataUSA su tutti i social mentre qui trovate l’inizio. infine qui sotto trovate il nostro video dedicato alla città di New York.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer