Viaggiare sostenibile: consigli per viaggiatori responsabili

Si può parlare di viaggiare sostenibile? Oppure i viaggi sostenibili sono una chimera perché la parola stessa “viaggio” è inconciliabile con il concetto di “sostenibilità”?

Faccio un passo indietro: chi mi conosce sa che una delle mie “fisse” è proprio il tema del futuro del Pianeta. Dove per “futuro” intendo ovviamente le risorse a disposizione delle prossime generazioni ma anche il tipo di “mondo” in cui vivranno, un mondo che costruiamo noi, con le nostre azioni di oggi. Questo per me si declina in molti modi, ovvio. Alcuni sono concetti più banali e altri invece più complessi, da gestire e portare avanti, con coerenza, ogni giorno.

Tra questi ultimi ci sono di certo i viaggi sostenibili che, per dirla tutta, sono un tema controverso…

Viaggiare sostenibile: un sogno?

Quello del viaggiare sostenibile è un tema controverso per chi è un purista – non vogliatemene eh! – del green. Perché, questo è indubbio, in molti casi proprio i turisti sono l’icona del consumismo e, soprattutto negli ultimi anni, l’antitesi della sostenibilità.

Un viaggiatore è infatti spesso un addicted del “tutto&subito: ha poco tempo e vuole vivere intensamente l’esperienza, non importa cosa ciò comporta. Per questo sceglie il mezzo di trasporto più veloce, la struttura più comoda per il proprio itinerario e il cibo più fast&cheap. Senza badare a cosa ciò comporti e ovviamente senza verificare se ci siano alternative più sostenibili.

Questo, lo dico con onestà, è qualcosa che ho vissuto anche io.

Perché nella fretta di “vivere e scoprire” mi è capitato in passato di lasciarmi indietro il dove e come. Lentamente però, mentre placavo un poco la mia sete di scoprire il mondo, ho iniziato a riflettere su come portare quella ecosostenibilità che già cercavo di perseguire a casa anche mentre ero in vacanza. E a interrogarmi su come viaggiare in modo ecosostenibile.

Ho scoperto così che il viaggiare sostenibile non è una chimera, anzi, a volte è più semplice e banale di quanto in molti immaginino. Diciamo che è come per il deserto: sono i granelli a fare le dune! Che banalmente significa che le azioni di ciascun turista responsabile sono importanti e fanno la differenza.

Quindi come si può viaggiare in modo sostenibile?

UN VIAGGIO SOSTENIBILE: ci sono millemila volumi che parlano di turismo sostenibile, io però vi voglio segnalare due libri che partono dall’essere un viaggiatore responsabile. Si intitolano “Pedalando sogni” e “La sostenibile leggerezza del viaggio“. Si tratta di condivisioni di esperienze personali quindi non aspettatevi “il manuale” ma a me sono piaciuti. Li trovate seguendo il link.

Come viaggiare in modo sostenibile: consigli pratici

Qualcuno potrebbe obiettare che il modo migliore per vivere in modo sostenibile è non viaggiare, per evitare l’impatto (ambientale e non solo) dei nostri spostamenti su persone e luoghi. La verità è che io non voglio rinunciare ai viaggi e sono convinta che, proprio come i granelli del deserto, se ciascuno farà la propria parte per essere davvero un viaggiatore responsabile i viaggi sostenibili potranno essere una realtà.

Se arrivati a questo punto vi state chiedendo cosa fare concretamente per viaggiare in modo eco-sostenibile ecco qui il mio (personalissimo) decalogo:

  1. Valutare bene i mezzi di trasporto da utilizzare
  2. Scegliere hotel e strutture green
  3. Provare il cibo locale (e anche i ristoranti!)
  4. Vivere like a locals
  5. Acquistare souvenirs “col cuore”
  6. Non sprecare le risorse
  7. Portare le buone abitudini in viaggio
  8. Rispettare il luogo e le persone
  9. Vestirsi green
  10. Evitare di lasciare traccia

Viaggiare sostenibile fin dall’inizio del viaggio

Tra le cose da valutare per viaggiare in modo sostenibile ci sono i trasporti. Pare banale ma a volte proprio questo è il primo step per essere viaggiatori responsabili: quali sono le alternative possibili per raggiungere la destinazione?

A volte facendoci questa domanda noi abbiamo scoperto che, per esempio, il treno notturno per Parigi è un’ottima alternativa all’aereo. Oppure che la Foresta Nera la si può visitare senza auto visto che – bravi loro! – hanno organizzato un sistema di trasporti in loco totalmente gratuito per chi soggiorna nelle strutture aderenti.

Ma anche che regioni come la Valle d’Aosta o l’Alto Adige sono all’avanguardia per coloro che decidono di muoversi con l’auto elettrica in vacanza! 🙂

Insomma, il viaggiare sostenibile è proprio l’inizio del viaggio! 🙂

Dormire green per viaggiare in modo sostenibile

Scegliere dove dormire normalmente è il secondo step nell’organizzazione di un viaggio, giusto? Anche in questo caso però proprio la nostra scelta fa la differenza per una vacanza sostenibile!

Per me “dormire green” significa tante cose.

Ci sono ad esempio i bio hotel, strutture che hanno fatto dell’ecosostenibilità il fulcro della propria esistenza, ma anche le realtà con certificazioni ambientali ricevute proprio per l’attenzione all’ambiente. Ovunque, ma in particolare in certi paesi del mondo, viaggiare in modo sostenibile significa scegliere B&B o guest house gestiti da persone locali, sostenendone così l’economia. Ma ci sono anche modi alternativi di viaggiare come lo scambio casa che, guarda caso, si basa proprio su un’economia sostenibile, o il campeggio che può essere ecosostenibile.

Questi sono solo alcuni esempi ma, come vedete, le alternative sono molte senza necessariamente snaturare il proprio stile di viaggio!

Una vacanza sostenibile con cibo a km0

Altro tema è quello del cibo e della cucina. Anche in questo caso ovviamente evitare realtà fast e concentrarsi invece su ristoranti gestiti da locali fa la differenza. Ma se siete tra quelli che preferiscono cucinare una buona idea è scegliere piccoli negozi o mercati per acquistare cibo a km0 sostenendo così l’economia locale.

Tutto questo vi farà magari rinunciare a pasta o pizza per 15 giorni ma avrete di certo modo di provare le specialità locali e la cucina tipica, cosa che, credetemi, fa il viaggio!

muoversi in città con le ebike

Viaggiatori responsabili like a locals

Il termine “like a locals” è spesso abusato. Per me significa tante cose e tra queste anche gestire gli spostamenti come farebbero i locals, soprattutto se stiamo parlando di paesi ancora in via di sviluppo.

Visitare le risaie in bicicletta o Macao in autobus per esempio mi ha regalato ricordi che custodisco gelosamente nel cuore. Ma posso dirvi anche che scoprire New York, Los Angeles o Las Vegas grazie al car pooling con Uber e Lift, con annessa lezione di inglese con i nostri drivers, mi ha fatto di certo conoscere un altro volto della Great America!

Capire quindi se ci si può muovere con gli autobus, con la metropolitana, a piedi o in bicicletta è un modo per viaggiare sostenibile ma anche per entrare più in profondità nel paese dove siamo ospiti!

Attenzione ai souvenirs non sostenibili

Tutti acquistiamo souvenirs in viaggio, giusto? Ok, forse dovremmo prima sul fatto che noi se ne abbia davvero bisogno o se finiranno semplicemente a prendere polvere sulla nostra già sovraffollata libreria… Senza però voler fare i puristi ciò che possiamo chiederci è se si tratta di oggetti idonei all’acquisto e se, comprandoli, noi non si possa in qualche modo dare un contributo responsabile allo sviluppo della destinazione.

Vi faccio un paio di esempi per capirci: prodotti realizzati con corni di animali (rari o in via di estinzione ma anche no!) non sono certamente un esempio di turista responsabile. Di contro oggetti di artigianato locale, confezionati magari da associazioni o cooperative che impiegano le categorie più in difficoltà possono fare una (piccola) differenza.

Sprechi e sostenibilità in viaggio

In viaggio come a casa evitare gli sprechi è uno dei cardini della sostenibilità. In alcuni luoghi però questo non è solo un nice to have ma un vero e proprio obbligo morale.

In paesi in cui l’acqua è razionata oppure in cui solo le strutture turistiche hanno l’elettricità (mentre chi ci vive va bene se ha un generatore!) l’attenzione allo spreco delle risorse è ancora più importante. Viaggiare responsabilmente è anche questo!

Riciclare anche in vacanza

Le buone abitudini non vanno in vacanza, giusto? Quindi dove possibile è importante non dimenticare la raccolta differenziata e evitare un uso smodato della plastica.

Qualche esempio pratico? Beh, una borraccia da riempire di acqua (o di tè) e un paio di borse di tela per la spesa sono da non dimenticare quando si prepara la valigia per una vacanza green. Pesano poco e saranno utilissime per viaggiare responsabilmente e non solo! 😉

Rispetto in viaggio

Rispetto in viaggio significa molte cose, in particolare se stiamo parlando di paesi in via di sviluppo. Rispettare il luogo dove si è ospiti, ovvio, non danneggiandolo e lasciandolo intatto per chi verrà dopo di voi. Ma anche rispettare chi in quel luogo ci vive non ostentando una ricchezza che, spesso, ci differenzia, non giudicando ciò che, molto spesso, non possiamo capire oppure adeguandoci a usi e costumi che, anche se lontani dal nostro sentire, sono propri di chi ci sta ospitando.

Del rispetto – in viaggio ma non solo – ho già parlato a lungo e se vi va trovate le mie riflessioni seguendo il link.

Abbigliamento per viaggiatori responsabili

Avete mai riflettuto sul fatto che anche i nostri abiti possono fare la differenza per la sostenibilità? Sempre, non solo in viaggio, ovvio! Di moda etica ho già parlato a lungo e anche in questo caso vi rimando all’articolo dedicato però vi dico anche che c’è un ulteriore motivo per indossare tessuti in fibre naturali in viaggio: gli odori!

Anche sul come vestirsi per non puzzare in viaggio ho già parlato quindi… se vi va trovate tutto nel link! Va beh forse non è esattamente un tema da viaggio sostenibile … ma forse sì! 😉

Un viaggiatore sostenibile non lascia traccia

Questo l’ho messo in ultimo quasi sentendomi “in colpa” per dire quella che per molti (spero tutti!) è una banalità. Eppure basta aprire Instagram o Facebook per vedere fotografie di stelle marine tenute tra le mani o di turisti in posa mentre, tutti orgogliosi, scalano luoghi-santuario all’interno di parchi naturali.

Le “tracce” per la natura stessa dell’uomo si lasciano sempre ma evitare certe “cose” – non so nemmeno come definirle! – è il minimo per viaggiare in modo sostenibile.

Ok, il mio decalogo con i consigli per un viaggio sostenibile terminano qui. Spero possano esservi utili per riflettere sul fatto che, davvero, non è necessario rinunciare a viaggiare e neppure stravolgere il proprio stile di vacanze. A volte pare di fare poco ma quel poco comunque ha un impatto! 🙂 Io quindi mi fermo qui ma se volete potete continuare a seguirci su FacebookInstagram e YouTube.

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