Viaggio in Botswana, perché questa meta in Africa

Il mio viaggio in Botswana ha avuto origine da una domanda: “Dove è meglio andare per vedere la vera Africa, Namibia o Botswana?“. La domanda l’avevo posta a una viaggiatrice, profonda conoscitrice del continente africano. Una di quelle che quel continente l’aveva girato tutto, in lungo e in largo e più volte.

La sua risposta però era stata un’altra domanda, ovvero: “Perché vuoi vedere l’Africa?“.

La ragione nel mio caso non era il perché ma il cosa.

Ciò che mi spingeva a valutare un viaggio in Botswana era che volevo vedere l’Africa. Nella mia mente il motivo per cui volevo andarci erano gli animali, per me sinonimo di quel continente. Volevo però vedere gli animali africani per davvero, non in un ambiente “addomesticato” ad uso e consumo dei turisti. Per capirci quelli dei documentari con cui ero cresciuta, quelli dei racconti e dei libri che mi avevano fatta sognare quel continente fin dall’infanzia.

Da lì, dopo quella chiacchierata, la decisione e la partenza: destinazione Gaborone. Per un viaggio in Botswana che aveva come obiettivo di vedere l’Africa vera.

CONSIGLI PER UN VIAGGIO IN BOTSWANA: questo non è un post di informazioni pratiche. Se però siete intenzionati a partire vi segnalo due articoli: uno con i consigli per organizzare la vacanza in Botswana e un altro articolo dedicato ai libri sul Botswana da leggere prima del viaggio. Seguite i link per saperne di più.

Viaggio in Botswana: un leone intento a divorare la sua preda
Viaggio in Botswana: un leone intento a divorare la sua preda

Cosa vedere in Botswana: l’Africa vera!

Raccontare in breve il mio viaggio in Botswana è difficile. Poche volte un paese è riuscito a stupirmi così tanto, a farmi innamorare di ogni singolo tramonto, di ogni sveglia all’alba e di ogni notte. Sì, perfino quando le iene mi hanno fatta saltare nel sacco a pelo o quando il rumore dei passi degli elefanti tra i cespugli mi ha destata ben prima del sorgere del sole.

Perché se le notti in Africa hanno un fascino speciale quelle di questo particolare stato africano hanno un comune denominatore: gli animali.

Durante un viaggio in Botswana il turista è un ospite – nemmeno troppo gradito – a cui viene presto fatto capire che non è lui che può dettare le regole, sono altri a decidere.

In un paese che ha scelto di preservare il proprio ambiente naturale con una politica di tutela che prevede di ospitare pochi turisti ma a costi più elevati e con un numero inferiore di infrastrutture, gli animali del Botswana popolano i giorni e le notti del viaggiatori.

Soprattutto di quelli – e sono tanti – che preferiscono gli economici campeggi ai comodi, ma costosi, lodge.

Già, durante un viaggio in Botswana si dorme (spesso) in tenda.

Viaggio in Botswana per vedere l'Africa vera - il campeggio in libera senza recinzioni
Viaggio in Botswana per vedere l’Africa vera – il campeggio in libera senza recinzioni

Dormire in Botswana in tenda con gli animali intorno

Nei parchi nazionali del Botswana spesso si dorme in tenda, in campeggi che non hanno cancelli nè recinzioni, per tutelare i corridoi delle migrazioni degli animali e la loro vita. Se mai, in alcuni casi, capita di trovare una “gabbia” intorno ai bagni, per proteggere, badate bene, non gli animali ma gli umani.

Perché, ve l’ho detto, non sono i turisti ad essere protagonisti in questa nazione africana.

In un viaggio in Botswana incontrerete leoni, elefanti, leopardi, zebre, antilopi, procioni, coccodrilli, ippopotami e un quantitativo di altri animali di cui, credetemi, nemmeno sospettavate dell’esistenza. E poi farete conoscenza anche con loro, gli abitanti della notte per antonomasia: le iene.

Sono le iene ad avvicinarsi alle tende, più di tutti gli altri animali.

Cercano cibo e sanno di poterlo trovare: senza paura si intrufolano tra le auto, frugano nei bidoni dell’immondizia ma non si fanno scrupoli a provare ad entrare negli accampamenti, anche con il fuoco acceso. Sono a casa loro. Lo sanno le iene e lo sanno i viaggiatori, che ricevono istruzioni chiare: niente cibo durante la notte perché le iene sono sono solo bruttarelle ma anche pericolose.

Ma non ci sono solo questi canidi a popolare le notti di un viaggio in Botswana.

A muoversi quando il cielo diventa una trapunta di stelle sono anche gli ippopotami, che si fanno largo verso il fiume, i coccodrilli e i grandi carnivori, con fruscii tra gli alberi che ti fanno capire che no, non è il momento di uscire, nemmeno per andare in bagno. Lo so, detto così fa un po’ paura ma se sono gli animali la ragione per cui state sognando un viaggio in Botswana questo è quello che troverete: animali nel loro ambiente naturale.

E tanta bellezza, che poi è la ragione per partire.

Viaggio in Botswana Baobab
Viaggio in Botswana perché andare in Africa?

Allora perché organizzare un viaggio in Botswana?

Se state pensando di organizzare una vacanza in Botswana perché volete vedere l’Africa preparatevi perché questo paese vi lascerà senza parole.

Vi sveglierete presto, all’alba o anche prima, per vedere gli animali e andrete a letto tardi, nel cuore della notte, per partecipare ai safari notturni. Ma in cambio otterrete la vera Africa, che vi si incastonerà nel cuore, lì, tra i ricordi più belli che non sai nemmeno tu come fare a spiegare.

Non è un paese pericoloso il Botswana, la gente è gentile e accogliente, il tenore di vita tutto sommato buono, anche grazie ai diamanti. I pericoli però ci sono e, per noi europei da città, stanno tutti nell’essere ospiti in un territorio dove l’uomo non è “il re”.

Se rispetterete le regole non avrete problemi. Purtroppo non tutti lo fanno e alcuni incidenti accadono.

Per farvi capire cosa intendo vi dico che ho visto turisti fare crociere al tramonto sul fiume sfiorando l’acqua con le mani (e i piedi). Peccato che tutto intorno pullulasse di coccodrilli…

Personalmente ho ascoltato raccomandazioni di chi ripeteva di non piantare la tenda troppo vicina al delta, per poi notare, subito dopo, accampamenti proprio sulla riva. Ho visto elefanti caricare una macchina che aveva osato separare una madre dal piccolo e scimmie minacciare, mostrando i denti, chi voleva sottrarre loro il cibo rubato. Sono stata sballottata per ore sul sedile di una jeep su piste sabbiose incontrando auto bloccate lì in mezzo e ho lavato piatti alla luce della torcia sentendo i rumori delle iene che scappavano con la loro “preda” lasciata incautamente alla loro portata.

Tutto questo per dirvi che non bisogna sottovalutare la natura del Botswana perché qui è davvero lei la sola regina. Nulla di addomesticato, niente ad uso e consumo dei turisti. Solo tanta bellezza, quella dell’Africa vera.

Ma se è questo ciò che cercate un viaggio in Botswana è la risposta giusta.

Viaggio in Botswana Le cascate vittoria sul confine con lo Zambia
Viaggio in Botswana Le cascate vittoria sul confine con lo Zambia

Quindi vale la pena scegliere il Botswana in Africa come meta?

Arrivati a questo punto la risposta l’avete già intuita: sì!

Il Botswana vale il viaggio (e anche la spesa). Quindi partite! Partite subito. Partite appena potete. No, non è una meta low-cost sebbene i servizi spesso lo siano. Eppure non ve ne pentirete, nemmeno per un minuto. Godetevi ogni singolo istante della vostra vacanza, godetevi la polvere nei capelli e il freddo pungente del mattino, gli scossoni della jeep e i tramonti.

Saranno dei ricordi indelebili, che vi si tatueranno sul cuore per sempre!

Questo post sul perché scegliere un viaggio in Botswana (e cosa aspettarsi) termina qui.  Ovviamente vi auguro buona vacanza e se vi è piaciuto questo articolo seguiteci su Facebook, Instagram e Youtube in giro per il mondo.

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