Olanda in bicicletta coi bambini - canali- credits Lorenzo

Viaggio in Olanda in bicicletta coi bambini

Il post di oggi è scritto da un papà, Lorenzo, che ci racconta della sua esperienza in Olanda in bicicletta i bambini. Ci avete mai pensato a una vacanza così? Se siete curiosi di saperne di più su questo viaggio in bici in famiglia leggete il suo racconto (e anche se non lo siete perchè, ve lo anticipo, questo diario di viaggio è davvero speciale e va ben oltre “il solito viaggio in Olanda”!)

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Olanda in bicicletta coi bambini – credits Lorenzo

Viaggio in olanda in bicicletta: la preparazione

Il nostro viaggio in Olanda in bicicletta in famiglia risale ad un anno fa:

Oh, ma quest’anno dove andate?

Facciamo un giro in Olanda in bicicletta

E le bimbe?

De le bimbe le lascio nella Volvo io, però col portellone dietro socchiuso sai, gli lascio i Tuc, la Fanta…

Mi ricordo i pomeriggi passati sul terrazzo a tradurre quelle benedette cartine, davanti a quei fogli che un pò mi spaventavano, un pò mi divertivano, la musica death metal in sottofondo, mia moglie che dice spengi, io che rispondo se spengo io non vengo.

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Olanda in bicicletta coi bambini – paesaggio – credits Lorenzo

In Olanda in bicicletta coi bambini: tappa a Amsterdam

Arrivati ad Eindhoven, dall’autobus, le vedo per la prima volta. Cioè, non è che non ho mai visto una ciclabile, non le avevo viste mai fatte così bene. Sul treno per Amsterdam nel vagone silenzioso, mentre vedo la campagna e i polder che scappano via, mi viene in mente la ruota del passeggino che si stacca e prego che mia moglie abbia trovato un albergo in centro accessibile. E invece no. Suonato il campanello, mi si para davanti una scalinata rivestita di un tappeto rosso, sarà stata 150 scalini, una di quelle scalinate con il fermo in ottone agli scalini presente?

Ma mi pigli per il c***?

Ma guarda che è tipicissimo

De sarà tipico, ma secondo te, ora io scolletto figliole, valige, questo container di pannolini, passeggino con la ruota rota, magari boh prendo anche te a biricuccio (sulle spalle dai, eh lo so, in Toscana si parla male ma chevvoifà)

Dopo aver sputato un rene, ci ricompattiamo e iniziamo il nostro giro per Amsterdam, con i suoi canali, i suoi eccessi, le bici, le barche i fiori dappertutto.

Babbo?

Dimmi amore

Ma che è questo odore?

Canne Amelia, canne“e inizio a spiegare la liberalizzazione delle droghe, discorso che mi ero preparato per tempo.

Babbo?

O puce dimmi

Ma come mai quella signora ha il nastro isolante a X sulle puppe?

In quei giorni abbiamo girato tutta la città di Amsterdam a piedi, visitato vari musei tra cui Nemo, la casa di Anna Frank e la sua libreria magica (un momento buono per far aprire gli occhi ai nostri bambini e fargli capire che il mondo non è solo squishi e cartoni animati), il Van Gogh museum, i vari quartieri, il mercato dei fiori e le viuzze che solo noi sappiamo trovare.

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Olanda in bicicletta coi bambini – in bici – credits Lorenzo

Olanda in bicicletta in famiglia: l’Anello d’Oro

Dopo questi tre giorni, inizia il giro in bici lungo l’anello d’oro, l’lJsselmeer, quel mare interno nato dalla creazione della Afsluitdijk, la diga che collega l’Olanda del Nord alla Frisia e qui si rockeggia perchè i 360km, il mare e il vento saranno dei grandi maestri, per me e per la mia famiglia: “la  natura è una grande insegnante ed ogni tanto bisogna tornare a prenderci lezione” scriveva un vecchio amico. Allora, io ed Amelia siamo su una tag-a-longs bike, una bici da adulto collegata ad una bici più piccola, mia moglie e Sveva su una normale con il seggiolino per bambini.

Si pedala quasi sempre su piste ciclabili protette, spesso in pianura ma a volte su qualche terrapieno, un signore misterioso ci sposterà le valigie di albergo in albergo sul suo furgoncino, mentre noi pedaliamo tra boschi, ruscelli, aree naturalistiche, campi di tulipani, paesini curati alla perfezione, mulini a vento sognanti e qualche pala eolica che le guide non dicono.

Partiamo da Hoorn con il suo pittoresco porticciolo e sul tragitto mi imbatto in lei, la biondina sul cartellone che si mangia l’aringa cruda: ora capisco questo è un blog di famiglie e bimbi che viaggiano ma io, a quella biondina, quell’aringa gliela avrei lanciata in mare e mi ci sarei rufolato di brutto, baciata no eh, perchè de questa va avanti a aringhe crude t’immagini che ventata di tombino a avvicinassi troppo.

Vabbè scusate dicevo, visiteremo poi, Medemblik, Makkum, Hindeloopen, Lemmer ed altri villaggi tutti carini, molto curati, sono punti dove fare una pausa e mangiarsi una cosa ma l’emozione la danno i pedali, i saluti agli altri ciclisti, le volpi che ti attraversano la strada, il riparasi sotto un capannone di un azienda agricola conoscere il padrone e bersi un succo di frutta insieme, quel pomeriggio che abbiamo colto le more, leggere sul cartello dopo chilometri nel nulla route 22/a e capire che stai andando bene, rientrare zuppi di pioggia in albergo e trovare due cioccolate sul tavolo.

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Olanda in famiglia con la bici

Viaggio in Olanda coi bambini in bicicletta: il bilancio

Non è stato il viaggio che mi ero immaginato: pensavo al sole, a pedalare agile, a fermarmi a riposare su di un prato dopo pranzo. Non è stato così, a volte è piovuto e non potevamo scappare, a volte abbiamo sbagliato ciclabile e le gambe e l’umore facevano male, abbiamo pedalato spesso contro vento e le bici sembravano ferme, ma è stato un viaggio, un viaggio meraviglioso dove sono stato a gomito a gomito con la mia famiglia, dove abbiamo riso, parlato, visto una pecora.

L’Olanda in bicicletta è stato un viaggio dove siamo ridiventati padroni del nostro tempo. Viaggiare è così, a volte non trovi quello che ti aspetti, ma trovare molto di più e mai come questa volta posso dire che è proprio vero: è il viaggio  la ricompensa.

Ps: Non sono molto descrittivo lo so, mi piace raccontare e dare qualche input, ma ricorda è la tua vita ed il tuo viaggio, pensa ed inventatelo.

Termina qui il racconto dell’esperienza in Olanda in bicicletta di papà Lorenzo. Nel blog trovate molti altri articoli dedicati all’Olanda e ai viaggi in bicicletta. lasciateci un commento per farci sapere cosa ne pensate o seguiteci su Facebook.

Lorenzo Cechi

Lorenzo Cechi

Lorenzo,40 anni babbo di Amelia e Sveva, marito di Ylenia.Ama la musica metal, i pesi, i viaggi e i tatuaggi. Quando non viaggia lavora come infermiere in terapia intensiva cardiotoracica ma adora scrivere e strappare una risata