Cuba Luchan y resisten - i cartelli sulle strade di Cuba

Cuba: problemi e pericoli di un viaggio fai da te

Può una foto racchiudere un viaggio? Per me sì e questa immagine rappresenta uno dei volti del mio viaggio a Cuba. Una terra vista non dalle spiagge dorate dei resort ma dalle case particular e dalla macchina, durante le lunghe ore trascorse guidando su strade disconnesse e polverose, che bisogna stare attenti ad arrivare prima del buio per evitare di investire i pedoni, con il costante timore di forare una ruota in una delle mille buche disseminate qua e là… (parafrasando dovrei dire: “le buche con l’asfalto attorno“)

Perché Cuba è un’isola bellissima, fatta di natura, di mare, di sole, ma oggi dalla mia scatola dei ricordi non voglio condividere con voi quell’immagine patinata dei resort. No, l’isola è anche ben altro. E i problemi di Cuba sono lì, ben visibili, basta spostare lo sguardo dalle spiagge caraibiche per un attimo…

Cuba: pericoli per i turisti fai da te

Cuba è pericolosa? No, non direi. Anche se guidare a Cuba è oggettivamente complicato e anche un po’ pericoloso, su strade disconnesse e senza segnaletica (se volete saperne di più sulle strade seguire il link). Però non ci sono grandi pericoli per i turisti a Cuba, nemmeno per quelli che organizzano un viaggio fai da te, perché il turismo è una enorme risorsa per il paese.

Questo significa che, nonostante in molti cercheranno di “fregarvi” (dove per “fregare” intendo arrotondare lo stipendio, magari con il pieno di benzina o cose del genere) non ci si sente in pericolo a Cuba dove la criminalità è comunque limitata. Però basta aprire bene gli occhi per vedere i problemi di questa meravigliosa isola, che sono tanti, anche se nessuno ne parla mai.

I problemi di Cuba di cui nessuno parla

Ecco, oggi voglio raccontarveli io. E voglio parlarvi di una Cuba fatta di un’allegria triste, di file ai cavalcavia di persone in attesa di un autobus che non arriva mai, rassegnati a una situazione dei trasporti che dire disastrosa è farle un complimento.

Vi racconto di carretti trainati da cavalli e auto degli anni venti, bellissime da fotografare ma forse non così tanto da guidare. Una Cuba di persone a piedi, lungo le strade, a tutte le ore, perché se non sai come arrivare in un posto intanto inizi ad incamminarti che poi magari la Provvidenza ti aiuterà. Di autostoppisti in cerca di passaggi, che poi qualcuno alla fine lo carichi e ci condividi un pezzo di strada e di vita. Ma anche di assurdi slogan scritti lungo le strade, che ti chiedi se qualcuno, compreso lo stesso governo che li ha scritti, ci creda davvero a quella lotta continua che viene elogiata a caratteri cubitali.

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Condizioni di vita a Cuba: doppia economia, viaggi e pagamenti in CUC

La mia Cuba oggi è quella dei negozi vuoti e delle farmacie senza farmaci, delle aragoste di contrabbando e della doppia economia. Perchè un turista non paga nella stessa valuta dei locali e nemmeno acquista la stessa benzina e sebbene i medici cubani siano tra i migliori del mondo bisogna augurarsi di non ammalarsi a Cuba.

Il volto nascosto dell’isola è quello dei saluti all’aeroporto, quando vedi coppie che si accomiatano, con lunghi abbracci e lacrime agli occhi. Perché se è così facile andare a Cuba per noi turisti non è altrettanto facile uscire dal paese per i cubani. Forse ora le cose stanno cambiando, ma l’hanno detto tante volte.

E’ L’Avana, dove l’elettricità spesso manca, e nessuno ci fa caso perché è normale così, e i ragazzini che ballano in piazza, all’uscita da scuola, in una improvvisata quanto emozionante discoteca all’aperto accanto alla lunghissima fila per la posta.

La gente di Cuba: come vivono i cubani

Vi parlo allora della vita dei raccoglitori di tabacco, che possono trattenere solo una piccolissima parte del raccolto per sè, e delle signore che gestiscono le case particular che ti raccontano di come il figlio sia in Italia ma loro non possano andare a trovarlo insieme al marito perché altrimenti qualcuno teme che possano scappare e non tornare più.

Nella mia Cuba non c’è il Che dei romanzi e nemmeno le spiagge dei resort. Però c’è la gente vera, quella disponibile, quella gentile, quella che ride e che coi suoi racconti ti apre il cuore. La gente che la guardi e ti rendi conto di quanto è triste l’allegria, quella che ogni giorno Lucha y Resiste, semplicemente per il fatto di vivere a Cuba

Perché le condizioni di vita dei cubani, che vivono in vecchie case tanto affascinanti (ma spesso fatiscenti!) e guidano auto Old Style (quando hanno la fortuna di possederne una!) non sono così rosee come si potrebbe pensare immaginando questa meravigliosa isola dei Caraibi. Quindi sì, i cubani ballano per le vie delle città, sanno divertirsi e sono incredibili, ma, credetemi, non è così facile vivere a Cuba.

Perciò scusatemi perché forse l’isola che vi ho raccontato oggi è un po’ diversa dalla solita immagine da cartolina, con la spiaggia bianca e il mare meraviglioso. Ma Cuba è anche questo. Poi se volete curiosare per il blog trovate anche il volto “da poster” di Cuba, perché, credetemi, c’è anche quello in quest’isola caraibica, che è un paradiso di colori, musica e magia con un mojito in mano, l’allegria negli occhi e il ritmo nel sangue.

Ma non solo. E se state organizzando un viaggio a Cuba fai da te non dimenticatelo. E guardate oltre alle spiagge dei resort!

Informazioni per un viaggio a Cuba fai da te senza problemi

In questo post ho voluto raccontare il volto meno conosciuto dell’isola con i problemi di Cuba che, credetemi, non vi impediranno di innamorarvene. Se state organizzando la vostra partenza e vi serve qualche consiglio più pratico per organizzare un viaggio fai da te trovate diversi consigli nel blog, qui ne riepilogo al volo alcuni:

  • Non partite senza un’assicurazione sanitaria: Cuba non è il paese dove basta sperare che non accada nulla! Fatela e partirete sereni. Ma soprattutto fatela in anticipo perchè dal maggio 2010 è obbligatorio avere l’assicurazione medica all’ingresso del paese (la potete fare in loco ma sinceramente è molto meglio farla prima di partire). Noi utilizziamo l’assicurazione di Heymondo che garantisce anche uno sconto del 10% per i lettori del blog e si può attivare per tutto l’anno o per il singolo viaggio (seguite il link per un preventivo della polizza mentre i dettagli dell’obbligo si trovate sul sito ufficiale della Farnesina);
  • Portatevi una scorta dei farmaci che normalmente utilizzate e che potrebbero servirvi in viaggio: le farmacie cubane non li hanno quindi portatevi ciò che d solito utilizzate e qualche cosa per le evenienze;
  • Acquistate un repellente anti mosquistos: arrivano soprattutto al tramonto in molte delle spiagge più belle e le punture possono dare origine a spiacevoli sfoghi (li trovate anche on line su Amazon);
  • Se volete noleggiare un’auto comprate una mappa di Cuba: la situazione delle strade è precaria e non c’è segnaletica, se dovete guidare sarà fondamentale (Via Michelin e Marco Polo sono ben fatte e acquistabili on line).;
  • Comprate una guida cartacea: è uno dei paesi che merita di essere approfondito e purtroppo in loco troverete pochissimo (con la guida Lonely Planet ci siamo trovati bene);
  • Bevete solo acqua in bottiglia: l’acqua di Cuba non è gestibile per “stomaci” europei (ce l’ha confermato anche la proprietaria di una delle nostre case particular, il cuo figlio vive in Italia e quando torna a casa non riesce più a berla).

Buon viaggio a Cuba, ve ne innamorerete! Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

Guantanamera, guajira Guantanamera …” *

* Ricordi di un cd acquistato in loco e sentito fino allo sfinimento per poi smarrirlo misteriosamente al rientro in Italia.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer

13 comments

  1. Carissima Francesca, grazie.
    Grazie perchè hai raccontato l’altra faccia di cuba, in poche parole ma cariche di significato.
    Grazie perchè non ti sei fermata all’apparenza.
    Io non ci sono ancora stata ma avevo letto tutto quello che hai scritto tu e sentito interviste e indagini televisive ed ero un pò stufa di sentir raccontare soltanto la BELLA CUBA (come ha fatto un’altra blogger,da cui mi sarei aspettata qualcosa di più, pochi giorni fa) che esiste, non ne dubito ma volevo sapere anche il resto!
    Attendo la prossima “puntata”!!!

  2. Tu la trovi triste?
    Io non sempre.
    Trovo triste l’Embargo, che è causa di tutte le mancanze dell’Isola.
    Cuba è un po’ casa per me. E’ stata l’argomento della mia tesi e ci sono stata moltissime volte.
    La adoro soprattutto nella sua parte “campesina” e quella della Sierra.
    La adoro fuori dalla spiaggia.

    Adoro anche il suo essere forte e essere diversa da molti paesi del Centro e Sud America.
    La tristezza più grande l’ho provata in Brasile, non lì.
    Un abbraccio grande

    1. Non mi fraintendere: l’ho amata Cuba, ho amato la sua gente che sorride mentre lotta, ho amato il suo mare e la sua campagna, ho amato il mohito e la musica, ho amato i suoi “cabajeros” in giro per le strade e i ragazzi pieni di vita e allegria.
      Quello che mi ha rattristata e’ stato vedere persone che, s’eppur volendo, non possono decidere di andarsene e scegliere il proprio destino.
      Mi ha rattristata vedere una terra fertile e bellissima con i negozi vuoti, mi ha rattristata vedere le auto “old style” e la gente a piedi, mi hanno rattristata i “proclami vuoti” e mi ha rattristata vedere gli effetti dell’embargo …
      Per questo l’ho definita “triste allegria”: perche’ nella sua meraviglia Cuba mi ha lasciato una punta di malinconia… 🙂
      Un abbraccio e a presto!

  3. Sto leggendo un sacco di post su Cuba in giro per i blog, in questo periodo. Grazie anche per queste tue parole, a me non ispira affatto come paese, nn so se mai ci andrò ma un po’ con i tuoi (vostri) racconti ho imparato a conoscerla sicuramente meglio.

  4. Io ci tornerei volentieri a Cuba, e consiglierei di andarci!
    Cuba e’ bellissima, quello che volevo dire e’ che non e’ solo le sue spiagge e i resort di lusso ma anche tanto altro e vale la pena di provare a coglierlo!
    Ho sentito tanti racconti di amici che mi parlavano delle spiagge, del rum e delle aragoste, meraviglie di Cuba, certo, ma lo sguardo puo’ spingersi anche oltre e notare altre meraviglie e anche qualche ombra…:)
    Ma a mio parere vale davvero il viaggio!:)

  5. Complimenti, hai tratteggiato un’immagine assolutamente oggettiva e veritiera di Cuba in poche righe….e Te lo dice uno che ha la moglie cubana in Italia e passa là un mese ogni anno per stare con il resto della famiglia.

    1. Ti ringrazio, questo tuo commento “dall’interno” mi fa davvero piacere perche’ un conto e’ vivere in un paese e un altro e’ visitarlo da turista.
      Grazie per essere passato di qui!:)

  6. Bello questo post… Racconta quello che ho visto anch’io e che hanno raccontato a me…
    Grazie per essere passata e avermi fatto conoscere il tuo blog!

    Ciao!

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