Visitare Fargo - centro storico

Visitare Fargo con qualche storia nella mente

Ci sono due storie su Fargo che voglio raccontarvi prima di dedicarmi al classico post utile su cosa vedere in città e perché inserirla in un coast to coast in USA come il nostro.

La prima storia, quella più conosciuta, parla di sangue, assassini e follia ed è poi anche il motivo per cui in molti decidono di visitare la città più popolosa del North Dakota. Vi dico subito che questa storia è completamente inventata ma Fargo, nell’immaginario di molti, è ancora legata alle atmosfere del film Fargo” dei fratelli Coen. Perché l’opera dei due geniali registi, in realtà originari della “vicina” Minneapolis, non solo ha vinto un paio di Oscar, ma è entrata nella memoria collettiva, per cui basta pronunciare il nome di questa città che alla maggior parte delle persone viene in mente una città fredda e dalle atmosferte un po’ cupe.

Sul freddo non posso dire nulla, nel senso che quando siamo stati noi a Fargo era luglio e l’inverno era un lontano ricordo, mi fido però di chi ci ha detto che in città si gela, letteralmente, per tutta la stagione invernale, con la neve che decide di “far campeggio” e non levare le tende se non a fine primavera. Sulle atmosfere cupe invece posso dire la mia. E per me Fargo tutto è tranne che cupa. Anzi. La città è solare e, almeno in estate, soleggiata, con locali cool, ristoranti e birrerie, un centro storico di mattoni rossi dove è piacevole passeggiare, parchi pubblici con i giochi gremiti di bambini e negozietti super chic dove acquistare abitini strepitosi. Per noi poi Fargo si è rivelata super family, con il Children’s Yunker Farm, un museo dei bambini situato in uno degli edifici più antichi della città, che ha fatto la gioia del nostro Piccolo Viaggiatore e uno zoo dove abbiamo trascorso l’interno pomeriggio. Niente atmosfere dark insomma, anche se la foto con la cippatrice del film è un must a cui non si può rinunciare! 😉

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Visitare Fargo – la cippatrice del film
[cml_media_alt id='11693']Visitare Fargo coi bambini - al Visitor Center[/cml_media_alt]
Visitare Fargo coi bambini – al Visitor Center
[cml_media_alt id='11694']Al museo dei bambini di Fargo[/cml_media_alt]
Al museo dei bambini di Fargo
La seconda storia invece è molto meno famosa, almeno in Europa, ma molto più a tema con gli Stati Uniti che abbiamo incontrato noi in questo viaggio, terra di sogni e di sognatori folli, ma anche di persone dal cuore grande. E soprattutto, a differenza di quella dei fratelli Coen, questa è una storia vera, di un uomo che visse in America alla fine degli anni ’90: Robert Asp.

Robert Louis “Bob” Asp era un insegnante della Moorhead Junior High School. Quando decise di costruire una nave vichinga per arrivare fino in Norvegia, ripercorrendo la rotta dei suoi antenati la sua impresa sembrò a molti, familiari e conoscenti inclusi, una follia.  Gli ci vollero sei anni per concludere il suo progetto che continuò anche quando gli fu diagnosticata una grave forma di leucemia. Nonostante questo, con l’aiuto di parenti e amici, riuscì a terminare la sua barca e, sebbene alcuni non credessero che questa sarebbe stata in grado di navigare, ne divenne il capitano per il varo. Non riuscì però ad affrontare l’impresa che aveva sognato: lui morì infatti pochi mesi dopo quella prima messa in acqua ma il suo sogno continuò a vivere. Furono i suoi figli con alcuni amici che, nel 1982, affrontarono il viaggio che Bob Asp aveva immaginato e, nonostante una terribile tempesta che danneggiò seriamente l’imbarcazione, riuscirono ad arrivare con la nave vichinga da New York fino a Bergen.

E questa seconda storia legata a Fargo secondo me incarna bene lo spirito degli Stati Uniti ma soprattutto di questi territori particolari che vengono chiamati Real America, lì dove le case sono spesso distanti chilometri e la natura sa essere tanto generosa quanto crudele. E vedere quella barca, esposta nell’Hjemkomst Center, il museo di Fargo, è impressionante: un guscio di noce contro le onde dell’oceano o forse semplicemente un sogno capace di scontrarsi e vincere contro le avversità della vita.

Ecco, queste sono le storie che mi sono portata a casa da Fargo e che mi fa piacere condividere con voi. Queste, insieme a un incontro con uno sconosciuto in uno dei tanti parchi gioco della città, un papà che, notando i tanti badge da junior ranger appuntati sul cappellino del mio bimbo, ha deciso di regalargliene un altro. Ulteriore testimonianza di quella gentilezza che abbiamo incontrato in questa parte di America meno conosciuta ma, forse, anche meno turistica e più vera.

[cml_media_alt id='11687']Una giornata a Fargo - visitare il centro[/cml_media_alt]
Una giornata a Fargo – visitare il centro
[cml_media_alt id='11692']Visitare Fargo - Viking Park[/cml_media_alt]
Visitare Fargo – Viking Park
[cml_media_alt id='11688']Vedere Fargo - il Red River Zoo[/cml_media_alt]
Vedere Fargo – il Red River Zoo

Qualche informazione per visitare Fargo

In attesa di un articolo più dettagliato sul nostro itinerario in USA vi lascio qui sotto qualche informazioni su cosa vedere a Fargo sperando possano esservi utili.

  • Qualche informazione su Fargo: La prima cosa da sapere è che in realtà quando si parla di Fargo si intendono tre città, di cui una in Minnesota: Fargo, West Fargo e Moorhead (e infatti troverete la città indicata come Fargo-Moorhead, ma io per comodità la chiamerò solo Fargo). Detto questo Fargo è anche la città la più popolosa del North Dakota conosciuta per essere “la porta del West“, anche se per noi invece è stato il primo step del nostro ritorno verso la East Coast visto che da lì abbiamo iniziato il nostro lento viaggio verso New York. Tenete però presente che Fargo è vicinissima a Sisseton, in South Dakota, e se cliccate su questo link trovate un pezzettino del nostro itinerario nello stato delle Black Hills e dei Presidenti.
  • Cosa vedere a Fargo: Il Plains Art Museum, Bonanzaville e il Viking Ship Park, dove si trova l’Hjemkomst Center con la nave vichinga di Bob Asp, sono tre delle mete da vedere in città. E poi ci sono le breweries artigianali, un’altra delle belle scoperte di Fargo, legata tra l’altro alla storia della città durante il periodo del Proibizionismo.
  • Cosa fare a Fargo coi bambini: La città offre diverse attività adatte alle famiglie: l’Air Museum, il Children’s Yunker Farm, il Red River Zoo e poi i tanti parchi, tra cui il Lindenwood Park, e i playground.
  • Fargo dei fratelli Coen:This is a true story…“. Inizia così il film Fargo ma in realtà nulla delle vicende narrate sullo schermo è mai accaduto a Fargo come i due registi comunicano alla fine della pellicola. Se però siete degli appassionati dei fratelli Coen una foto con la cippatrice che si trova al Visitor Center di Fargo Moorhead non può mancare. Ma non limitatevi ad entrarci per quello e  poi uscire subito dopo: il personale del visitor center è infatti una miniera di informazioni, con noi sono stati gentilissimi e ci hanno supportati nell’organizzazione del nostro soggiorno. Inoltre tenete presente che sulle brochure che vi potranno dare ci sono anche i coupon da utilizzare per riduzioni e sconti nei musei, bar e ristoranti della città.
  • Fargo in camper: La città è stata una delle tappe che abbiamo fatto durante il nostro viaggio in America in camper e possiamo dirvi subito che non ci sono problemi a girare la città “col bestione” (nomignolo che abbiamo dato al nostro mezzo!). Non mancano infatti i parcheggi delle giuste dimensioni e il traffico non è caotico, inoltre ci sono alcuni camping tra cui il Lindenwood Campground dove abbiamo dormito noi, tranquillo, coi servizi puliti e sul fiume.

[cml_media_alt id='11682']Cosa fare a Fargo - Bonanzaville[/cml_media_alt]
Cosa fare a Fargo – Bonanzaville
[cml_media_alt id='11683']Cosa fare a Fargo - la nave vichinga[/cml_media_alt]
Cosa fare a Fargo – la nave vichinga
[cml_media_alt id='11695']Coi bambini a Fargo - Children's Museum[/cml_media_alt]
Coi bambini a Fargo – Children’s Museum
Infine ecco qualche articolo da leggere se volete saperne di più riguardo al nostro coast to coast negli Stati Uniti:

  • Il nostro itinerario: Come avrete capito per attraversare l’America non abbiamo fatto la “classica” Route 66 e in questo post vi spieghiamo perché abbiamo scelto un itinerario alternativo che ci ha portati anche a Fargo.
  • Le ragioni del nostro viaggio: Qui vi raccontiamo perché era così importante per noi arrivare a New York.
  • Come abbiamo fatto con i costi: In tanti ci hanno chiesto come abbiamo fatto a gestire i costi di un viaggio di oltre 70 giorni. Una delle cose che ci ha permesso di farlo è stato utilizzare lo scambio casa per oltre metà viaggio. Nel post vi spieghiamo cos’è e come funziona.

In ultimo vi diciamo che sparsi per il blog trovate le altre tappe e anche qualche consiglio per organizzare un viaggio negli States sulla base ovviamente della nostra esperienza ma se avete voglia di scriverci per qualsiasi informazione noi vi rispondiamo volentieri (e vi lasciamo il link alla nostra pagina Facebook dove potete contattarci!) 🙂

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer