11 settembre Memorial

Visitare il Memoriale dell’11 settembre a New York con un bambino

Prima di raccontarvi della nostra esperienza al 9/11 Memorial di New York con un bambino di cinque anni devo farvi una domanda: dove eravate l’11 settembre 2001?

Sono certa che ogni persona sopra i 30 anni sia in grado a dare una risposta a questa domanda senza alcuno sforzo. Io personalmente ero in Università. Quel giorno, china sui libri, ho iniziato a sentire uno strano brusio sempre più forte che piano piano è arrivato fino a me ripetendo una incredibile frase: “Sta per scoppiare la Terza Guerra Mondiale, andiamo a casa!“. Qualcuno parlava di New York e di una guerra in corso e io, seguendo la massa, ho lasciato la scuola. Solo una volta rientrata però, impietrita davanti alle immagini del telegiornale, ho realizzato cos’era accaduto.

Questo è stato il mio undici settembre 2001. Ma un altro ricordo è legato a un episodio che mi è accaduto il giorno successivo quando, mentre camminavo per le vie di una Milano stranamente tranquilla indossando una maglietta con stampata sopra la bandiera a stelle e strisce, una turista americana sulla sessantina mi fermò per ringraziarmi. Io l’America non l’avevo mai vista ma quel “Thank you” mi è entrato nel cuore. E alcuni anni dopo quando, in un settembre pieno di sole, sono arrivata per la prima volta a New York davanti a quel cantiere pieno di bandiere, fiori e scritte ho pianto.

Bandiera americana al memoriale
Bandiera americana al memoriale
Il Museo delle Torri Gemelle
Il Museo delle Torri Gemelle
Le fontane del Memoriale
Le fontane del Memoriale
Per questo quando siamo tornati a New York con un bimbo per mano mi sono chiesta cosa fare: avrebbe avuto senso portare un bambino di cinque anni al Memoriale dell’11 settembre di Manhattan? Oppure sarebbe stato meglio di no, per evitare paure e soprattutto per non dove rispondere a domande difficili? Fermi davanti alle fontane costruite dove sorgevano le torri per onorare la memoria di coloro che sono morti quel terribile giorno io e Roberto ci guardavamo senza sapere cosa fare e come spiegare a un bambino l’immensità del male. Dopo averci a lungo pensato abbiamo deciso di entrare tutti insieme.

Tra le stanze del 9/11 Memorial Museum il nostro bambino si è guardato in giro con attenzione e poi ci ha posto molte domande con la curiosità e l’ingenuità tipiche dell’infanzia. Alcune personalmente mi hanno aggrovigliato il cuore. Insieme abbiamo letto alcuni dei nomi e delle storie di chi quel giorno non è più tornato a casa, per mano abbiamo osservato i mezzi di soccorso e alcuni oggetti conservati nel museo. Abbiamo cercato di rispondere ai suoi quesiti con onestà ma senza suscitare in lui orrore o terrore. Poi siamo usciti fuori, al sole. Lui sorrideva e noi abbiamo pensato che portare il nostro bambino al memoriale dell’11 settembre di New York fosse stata la scelta giusta, nonostante la fatica.

Quindi, se anche voi vi state chiedendo se il memoriale delle Torri Gemelle sia adatto a un bambino piccolo  questa è la nostra esperienza, senza avere la pretesa di dire cosa sia giusto fare. Nostro figlio ha cinque anni, non sa nulla del terrorismo e per lui la guerra è quella che si gioca coi robot. Posso dirvi che il museo non fa paura ai più piccoli, ma che spiegare l’11 settembre ad un bambino è difficile. La cosa più difficile per noi è stata rispondere alla domanda: “Perché?”.

Perché sono morti mamma?“. Ecco, io sono uscita dal Memoriale di New York ancora senza saperlo e incapace di rispondere alla domanda di mio figlio.

Visitare il Memoriale di New York
Visitare il Memoriale di New York
Visitare il museo dell'11 settembre
Visitare il museo dell’11 settembre
Visita al museo dell'attentato di New York
Visita al museo dell’attentato di New York

Visitare il 9/11 Memorial di New York

Di seguito alcune informazioni per organizzare la visita al 9/11 Memorial in famiglia. Tenete presente che acquistando il City Pass l’ingresso al Museo dell’11 settembre è incluso del costo e che nei giorni feriali l’ultimo ingresso è alle 18.00. A questo link potete trovare tutte le informazioni riguardo alla visita.

Come raggiungere il 9/11 New York Memorial

Il memoriale si trova a Manhattan esattamente dove sorgevano le Torri Gemelle. Noi ci siamo arrivati a piedi, lungo la ciclabile che costeggia il corso del fiume, ma il luogo è facilmente raggiungibile in metropolitana (la fermata più vicina è Fulton Street).

Cosa si vedere al Memoriale 9/11 di New York

Forse la prima cosa da spiegare è cos’è il New York 9/11 Memorial. Dopo il crollo i lavori iniziati nel 2006 hanno portato alla costruizione del New Trade Center, esattamente nel luogo dove sorgevano le Torri Gemelle distrutte nell’attentato. Lì, nel centro della città, troverete la Memorial Plaza, una grande area verde ombreggiata dagli alberi piantati a simboleggiare la rinascita, le due grandi fontane costruite dove un tempo sorgevano le torri e il National September 11 Memorial Museum. Vicinissimo c’è poi l’One World Trade Center – anche conosciuto come Freedom Tower – che con i suoi 1776 piedi rievoca l’anno in cui è stata firmata la Dichiarazione di Indipendenza.

L’ingresso alla Memorial Plaza è libero, lì, sotto lo sguardo vigile degli addetti alla sicurezza, i turisti si dirigono verso le fontane che ricordano la tragedia. Queste due piscine sono state ideate a mo’ di enormi buchi neri dove l’acqua, con un fluire continuo, scompare nelle profondità della terra, un monumento molto evocativo, almeno a mio parere. Lungo i bordi delle due costruzioni sulla balaustra sono poi incisi i nomi delle vittime dell’attentato e dei soccorritori morti per aiutarli e al vostro arrivo potreste trovare delle rose bianche nelle incisioni, si tratta in quel caso di un omaggio per ricordare il compleanno dei defunti.

Accanto alla piazza troverete poi il National 9/11 Memorial Museum ovvero il museo voluto per ricordare e raccontare ai posteri l’immane tragedia dell’11 settembre il cui ingresso è a pagamento.

Il Museo dell’11 settembre coi bambini

Una volta superati i controlli si entra in questo museo che si sviluppa sotto terra lì dove sorgevano le fondamente delle torri. Di fatto il Museo dell’11 settembre è un viaggio nella tragedia fatto di reperti e testimonianze, senza però nulla di cruento. Gli spazi sono ampi e all’interno ci sono gli oggetti ritrovati nel World Trade Center, alcuni mezzi di soccorso distrutti durante il crollo ma anche pannelli esplicativi, testimonianze video e audio e anche alcuni pezzi delle Twin Towers devastate dall’immenso calore.

Nel centro dell’area espositiva c’è l’Historical Exhibition, l’area dove non è possibile filmare nè fotografare che racchiude il cuore della tragedia. Lì la storia di del giorno che ha segnato per sempre la sorte di New York e del mondo viene ricostruita fin nei minimi dettagli: ci sono i filmati dell’imbarco dei terroristi sugli aerei, le prime riprese video, gli oggetti personali di chi lavorava nelle torri. Si possono leggere le storie di coloro che hanno perso la vita e ascoltare le testimonianze di quelli che li hanno amati e persi. Tutto è stato catalogato e spiegato per far comprendere l’immensità di quando avvenuto ed accanto ad esso ci sono anche alcuni approfondimenti legati al “dopo” e alle teorie che hanno provato a dare una spiegazione all’accaduto.

Se state pensando di visitare il Museo dell’11 settembre coi bambini ci tengo a ribadire che, fatta eccezione per alcuni dei video, non ci sono immagini sconvolgenti e gli audio sono in inglese quindi per i piccoli, necessariamente, la comprensione deve passare attraverso il filtro dell’adulto. La nostra scelta è stata di guidare nostro figlio nel vedere e conoscere solo ciò che avrebbe potuto comprendere e accettare, posso dirvi però che io ne sono comunque uscita col cuore pesante e affaticata.

All'interno del Museo dell'11 settembre
All’interno del Museo dell’11 settembre
Visita al Memorial di New York
Visita al Memorial di New York
New World Trade Center - la Freedom
New World Trade Center – la Freedom

Cosa vedere a New York vicino al 9/11 Memorial

Se ve la sentite non lontano da quello che a lungo è stato chiamato Ground Zero è visitabile la piccola cappella di St. Paul che nei giorni successivi alla tragedia divenne un centro di aggregazione e di aiuto. Noi ci siamo andati anni fa e la ricordo come uno dei luoghi più densi di emozione visti in città, questa volta però non ci siamo tornati quindi non so darvi informazioni aggiornate.

Se invece cercate qualche spunto per un itinerario per visitare New York coi bambini potete seguire il link. Sparsi per il blog trovate poi molti articoli dedicati alla città, relativi alle nostre due visite.

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer