Visitare Masada, la storia di un simbolo di Israele

Visitare Masada è un classico di un viaggio in Israele. Perché questa fortezza racconta una storia. Si tratta di una storia che parla di fede e morte, ma anche di tenacia, coraggio, orgoglio e ingegno. Una storia che si è svolta in uno dei luoghi più belli e, allo stesso tempo, più ostili alla vita di tutto il mondo, il Deserto di Giudea.

La storia di Masada è tutto questo e anche di più.

L’antica fortificazione racconta la sua storia a chi vuole ascoltare, oggi come allora. Lo fa ai pellegrini ebrei, che vedono in essa un simbolo, agli storici, che ne traggono informazioni preziose sulla vita ai tempi dei Romani, e ai viaggiatori curiosi, che ci arrivano boccheggiando, magari percorrendo lo stretto Sentiero del Serpente con una bottiglietta d’acqua in mano.

Per questo l’antica fortezza è quel genere di luogo che non puoi mancare durante un viaggio in Israele.

Perché lì si è fatta la storia del popolo ebraico. Questa è la ragione per cui oggi vi portiamo lì, in attesa che possiate vederla con i vostri occhi, lasciando spaziare lo sguardo oltre alle pietre di Masada, per attraversare il deserto fino al Mar Morto.

LIBRI SU MASADA: se siete affascinati dalla storia vi segnaliamo il libro “Masada“, un romanzo storico scritto dalla Siliato, archeologa e storica oltre che scrittrice. Poi se invece volete altri spunti per libri su Israele c’è un articolo dedicato nel blog. Seguite i link.

Tutte le informazioni per visitare la Fortezza di Masada in Israele

Se state pianificando un itinerario in Israele questa fortezza è da non perdere. Qui di seguito ne trovate la storia e alcune informazioni per organizzare la meglio la vostra visita di Masada.

  1. Dove si trova Masada
  2. Storia dell’Assedio di Masada
  3. Il significato della fortezza oggi
  4. Visita alla Fortezza di Masada
Visitare Masada foto escursione Masada e Mar Morto
Visitare Masada foto escursione Masada e Mar Morto

Dove si trova Masada

La Fortezza di Masada di trova in territorio israeliano, su una rocca a 400 metri di altezza. Dista circa 150 chilometri da Gerusalemme e poco di più da Tel Aviv.

Da Masada si può poi raggiungere il Mar Morto, altra meraviglia del paese, che si vede in lontananza. L’altopiano su cui sorge questo sito archeologico regala scenari suggestivi, soprattutto all’alba, ma anche temperature proibitive, in particolare in estate, quando si arriva a superare i 45° all’ombra.

Per certi versi il luogo dell’assedio di Masada assomiglia molto a un paesaggio lunare. Oltre alla sua innegabile bellezza, però, la cosa che colpisce è che il deserto è stato capace di tramandarne la storia. Grazie al particolare clima di questo posto, infatti, si sono conservati i resti dell’accampamento romano e della rampa che gli assedianti hanno costruito per entrare nella fortezza oltre che alcuni oggetti legati all’assedio.

Un piccolo “miracolo” che ha permesso di far conoscere la storia di Masada e dei ribelli ebrei che persero la vita tra le rocce del deserto.

Visitare Masada foto escursione Masada e il Deserto di Giuda
Visitare Masada foto escursione Masada e il Deserto di Giuda

La storia dell’assedio di Masada

La storia dell’assedio di Masada ha reso popolare il sito archeologico ma in verità l’origine di questa fortezza israeliana è molto più antica. La fortificazione è infatti merito di Erode il Grande che, intorno all’anno 30 a.C., la rese pressoché inespugnabile allo scopo di rifugiarvisi in caso di bisogno. La cittadina si sviluppava su tre livelli ed era dotata di terme, magazzini e ampie cisterne d’acqua scavate nel sottosuolo e alimentate con un ingegnoso sistema di canalizzazione dell’acqua piovana

La sua fama è però legata all’episodio che concluse la Prima Guerra Giudaica, nel 73 d.C. Molti anni dopo la morte di Erode nella fortezza di Masada si erano infatti trasferiti alcuni ribelli ebrei che rifiutavano di piegarsi al volere di Roma: gli Zeloti.

In quel periodo imperversava una Guerra Civile e proprio le rocce del deserto ne ospitarono l’atto finale. I Romani, dopo aver soffocato la ribellione dei Giudei e riconquistato la città di Gerusalemme, erano infatti decisi a non lasciare nessuna sacca di resistenza. Fu così che il comandante Flavio Silva venne incaricato di portare a termine quella che pareva un’impresa impossibile: espugnare la Fortezza di Masada e catturare gli ultimi ribelli.

Nella cittadella si erano infatti asserragliati circa mille ebrei, guerrieri e intere famiglie, convinti di aver trovato un rifugio sicuro. Le truppe romane posizionarono il loro accampamento nella piana sottostante e poi eressero alte mura intorno alla rocca, così che nessuno potesse fuggire. Nonostante le bollenti temperature del deserto gli assedianti erano determinati a vincere la battaglia e per farlo decisero di costruire una rampa d’assalto necessaria per utilizzare l’ariete d’assalto.

A nulla valsero gli sforzi dei ribelli per contrastare l’ingegno romano: i legionari romani terminarono la loro opera in soli tre mesi e si disposero ad affrontare l’ultimo combattimento. Fu allora che gli ebrei, guidati dal loro comandante Eleazar, si decisero a compiere il loro atto estremo, suicidandosi in massa pur di non cadere nelle mani del nemico.

All’alba, quando le truppe romane entrarono finalmente nella Fortezza di Masada, trovarono ad attenderli un silenzio irreale. Dei mille abitanti erano rimasti solo due donne e cinque bambini, forse risparmiati da un padre che non se l’era sentita di compiere il gesto mortale o forse lasciati vivere per poter raccontare il sacrificio. Si dice che, pur nello stupore generale, i legionari romani mostrarono rispetto per coloro che avevano preferito morire pur di non diventare schiavi, seppellendone i cadaveri.

Queste le vicende storiche, il deserto ha poi fatto il resto, conservando il sito e molti degli oggetti in esso contenuti, come i cocci utilizzati dai guerrieri per tirare a sorte i nomi di chi avrebbe dovuto tagliare la gola a mogli, madri, figli e fratelli. Così facendo la storia di Masada si è tramandata fino ad oggi, divenendo però anche al contempo un simbolo per il popolo ebraico.

Visitare Masada foto escursione Masada e Mar Morto
Visitare Masada foto escursione Masada e Mar Morto

Mai più Masada cadrà, il significato simbolico del sito per Israele

Ciò che sappiamo lo dobbiamo allo scrittore e storico romano Flavio Giuseppe. Grazie alle sue parole l’assedio di Masada è diventato uno dei miti fondativi dello stato di Israele, simbolo della forza d’animo del popolo ebraico.

Negli anni Sessanta nel sito venne organizzata una campagna di scavi sotto la guida dell’archeologo e militare Yigael Yadin che ritenne che i resti ritrovati confermassero il racconto.  Oggi la fortezza è così diventata uno dei più importanti siti archeologici di Israele, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ma le reclute dell’esercito israeliano vi vengono condotte per pronunciare il giuramento di fedeltà al grido di: “Mai più Masada cadrà” (in ebraico: “Metzadà shenìt lo tippòl“).

Per questo conoscere la storia rende la visita alla fortezza di Masada ancora più coinvolgente.

Visitare Masada foto escursione Masada e Mar Morto
Visitare Masada foto escursione Masada e il Deserto di Giuda

Visitare Masada: consigli e informazioni

Ecco, ora che conoscete la storia della fortezza di Masada non vi resta che vederla con i vostri occhi, soprattutto se soggiornate a Gerusalemme. Di seguito quindi alcune informazioni utili per organizzare la visita alla fortezza.

ESCURSIONI DA GERUSALEMME: se visitate la Città Santa non potete non dedicare un po’ di tempo ai dintorni. Masada, il Mar Morto, il Monastero di Koziba e la Riserva di Ein Gedi sono tutte mete raggiungibili dalla città. Ad alcune di queste località si arriva con i mezzi pubblici, per altre serve un’auto. Se non avete voglia di noleggiare una macchina ci sono escursioni guidate che combinano diversi luoghi. Molto popolare è il tour da Gerusalemme a Masada e Mar Morto, cercate però un’escursione che vi permetta di vedere l’alba sulla fortezza. Il pick up all’hotel è in piena notte ma ve vale la pena! Trovate i dettagli seguendo questo link.

Come salire a Masada: funivia, rampa e Sentiero del Serpente

Si può salire alla fortezza utilizzando il Sentiero del Serpente (o Snake Trail), la funivia o la rampa romana. In tutti i casi è necessaria la prenotazione e si può decidere di combinare le opzioni (per esempio salendo con la funivia e scendendo dal sentiero).

Il Sentiero del Serpente e la Rampa aprono ogni giorno un’ora prima dell’alba. Al tempo dell’assedio lo Snake Trail era l’unico modo per arrivare alla cittadella ma era strettissimo e impervio. Oggi è stato messo in sicurezza e reso percorribile anche per i turisti, bisogna però prestare attenzione, utilizzare calzature adatte e portare acqua. Inoltre durante i giorni particolarmente caldi il sentiero viene chiuso in alcuni orari.

Costi della visita a Masada

Il costo del biglietto per Masada varia a seconda che si scelga la salita in funivia o a piedi. Per visitare il museo è richiesto un biglietto aggiuntivo.

Il sito archeologico fa parte del Masada National Parks, trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale della Fortezza di Masada.

Cose da sapere per visitare Masada: acqua, caldo e Mar Morto

Per visitare il sito portate con voi acqua, cappello e crema solare. Se decidete di percorrere il Sentiero del Serpente tenete presente che la salita dura circa 45 minuti e sono necessarie calzature idonee. All’ingresso del sito si trova un centro commerciale con negozi e ristorantini.

I periodi migliori per visitare Masada sono la primavera e l’autunno, mentre in estate le temperature possono essere difficili da sopportare. Una delle esperienze più belle è vedere l’alba sulla fortezza, quando il deserto si colora di rosa nonostante sia necessario svegliarsi davvero molto presto.

Se volete approfittare della visita per andare da Masada al Mar Morto non dimenticatevi di portare con voi un costume da bagno. Se non avete l’auto tenete presente che ci sono diverse escursioni che combinano entrambi i luoghi in una gita di un giorno da Gerusalemme.

Visitare Masada foto escursione Masada e il Deserto di Giuda
Visitare Masada foto escursione Masada e il Deserto di Giuda

Come arrivare a Masada da Gerusalemme e Tel Aviv

Masada dista circa 150 chilometri sia da Gerusalemme che da Tel Aviv. Si può arrivare a Masada da Gerusalemme in autobus partendo dalla città in poco più di 2 ore mentre il tragitto da Tel Aviv è più lungo. L’alternativa è noleggiare un’auto o prendere parte a una delle visite guidate che partono da entrambe le città.

Il vantaggio dei tour di gruppo è che spesso comprendono anche la visita al Mar Morto e/o alla riserva naturale di Ein Gedi. Il costo delle escursioni normalmente varia dai 50 agli 80 euro, a seconda del tipo di itinerario. Se volete saper di più trovate alcune possibilità a questo link.

I consigli per visitare la Fortezza di Masada terminano qui. Se poi volete altre informazioni per un viaggio in Israele trovate diversi articoli sparsi per il blog, oppure se preferite seguiteci su FacebookInstagram o YouTube e contattateci lì.

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