Viaggio negli USA - L'arrivo a Los Angeles

Welcome to the USA (e un po’ di stress)…

Prime notizie dagli States: Siamo arrivati, stiamo bene. Se ci seguite sui social trovate anche un po’ di fotografie e qualche video sparso qua e là.

Ma…

Siamo ancora nel vortice. Di fatto la testa è ancora a casa, aggrappata a quei momenti che ci hanno fatti vivere col fiato sospeso. Gli ultimi giorni li abbiamo vissuti al cardiopalma, con il computer in una mano e la macchinetta della pressione nell’altra. Ad un certo punto pensavamo di essere su Candid Camera: ma possibile che davvero tutto in alcuni momenti si infili storto? Ad un certo punto ci siamo convinti dell’esistenza dei folletti ed in particolare di un folletto scorbutico con la personale missione di complicarci la vita…

Qualche esempio? Lavori già chiusi che si sono (ri)aperti, attività già schedulate e saltate all’ultimo, carte di credito smarrite, massimali da alzare e mail folli che il modo giusto per gestirle sarebbe fare direttamente “canc“. E invece non si può. Ci mancava anche il G7 a Taormina, giusto per complicarci la vita prima della partenza con una serie di casini aggiuntivi tipo arrivare in aeroporto 3 ore prima su un volo che si suo già partiva alle 7.35 AM…

[cml_media_alt id='11358']Viaggio negli USA - Patato Baywatch[/cml_media_alt]
Viaggio negli USA – Patato Baywatch
[cml_media_alt id='11357']Viaggio negli USA - Le postazioni di salvataggio[/cml_media_alt]
Viaggio negli USA – Le postazioni di salvataggio
Però, come dice un vecchio adagio, nella vita “tutto si aggiusta e solo alla morte non c’è rimedio”. Quindi, con le coronarie un po’ danneggiate, ma siamo partiti. E arrivati! 🙂

La chiave  l’abbiamo trovata proprio dove ci aveva detto la nostra host, Elisa, sotto “the first stone” del giardino. Ok, mancava la X per dirci dove scavare e quindi abbiamo sollevato tutte le pietre del cortile sul retro, ma siamo entrati lo stesso. La casa è fantastica, una di quelle villette americane che si vedono nei film, con la mega cucina super attrezzate, spezie in ogni dove (ma perché amano tanto le spezie gli americani?) e letti giganti in cui affondare (sul dormire invece ci stiamo ancora lavorando, maledetto jet-lag del piccoletto!). Ora ci godiamo la nostra prima tappa, quella Los Angeles che abbiamo visto mille volte nei film e nelle serie TV e che, per un po’, sarà casa nostra.

Il tempo pare fare le bizze, con un vento fortissimo che fa la gioia dei surfisti e “crea la coda” alle nuvole: praticamente come vedere dei bastoncini di zucchero filato su sfondo blu! Quindi è tutto un “togli-metti” la felpa, ma al Piccolo Viaggiatore pare non importare visto che ha già fatto il suo primo bagno nel Pacifico. Ovviamente lui non sa nemmeno cosa significa ma a me, a noi, pensare che a 5 anni si sia già tuffato in quell’oceano che noi abbiamo sognato a lungo pare incredibile…

[cml_media_alt id='11359']Viaggio negli USA - Sufisti a Laguna Beach[/cml_media_alt]
Viaggio negli USA – Sufisti a Laguna Beach
[cml_media_alt id='11355']Viaggio negli USA - Long Beach[/cml_media_alt]
Viaggio negli USA – Long Beach
[cml_media_alt id='11356']Viaggio negli USA - Laguna Beach[/cml_media_alt]
Viaggio negli USA – Laguna Beach
Noi ci aggiriamo increduli per Los Angeles, guidando in queste highway che paiono una giungla d’asfalto (e adesso comprendiamo bene il film “Un giorno di ordinaria follia“), con gli occhi a cuore davanti alle casette basse alla Bevery Hills e il desiderio di divorare Donuts ad ogni ora del giorno. Riusciremo anche a rilassarci? Non lo sappiamo ma… non importa, siamo qui!

See you soon amici! 🙂

Francesca

Francesca

Inseguo sogni, guardo le nuvole, divoro pizza e mi meraviglio del mondo. Copy Writer e SMM freelence, amo le parole perché mi fanno viaggiare anche quando sono a casa. #traveller #mum #dreamer