Zoo di Pistoia: l’amore in gabbia è possibile?

Amore. Questa è la prima parola che mi viene in mente per raccontare lo Zoo di Pistoia, ovvero il Giardino Zoologico che si trova a pochi passi da questa città dove abbiamo trascorso un weekend family friendly.

Amore perché questo è quello che ho percepito dalle parole di Eleonora, la nostra guida durante la visita alla struttura. Un’emozione forte che ho sentito di pancia – lo sapete vero che in molti dicono che la pancia sia il nostro secondo cervello? – e che non è arrivata solo a me, tanto che ad un certo punto ho notato che una delle mamme che partecipava con noi al percorso aveva gli occhi lucidi mentre lei ci raccontava la storia dello zoo di Pistoia.

Lo zoo di pistoia - Il Suricati sentinella

Storia dello Zoo di Pistoia

Amore dicevo, perché l’amore traspariva dalle parole della nostra guida, dal modo in cui lei, passo dopo passo e recinto dopo recinto, ci ha parlato dei “suoi” animali.

Eleonora è infatti una veterinaria che a un certo punto della sua vita, proprio per una scelta d’amore, si è ritrovata ad interrogarsi su come gestire uno zoo. Io me lo immagino quel giorno alla Facoltà di Medicina Veterinaria che lei ci ha raccontato col sorriso, quando, da studentessa innamorata degli animali quale era, ha conosciuto quello che sarebbe diventato il suo compagno di vita e alla domanda sul cosa facesse nella vita si è sentita rispondere: “Ho uno zoo!“.

La struttura è infatti un’eredità del nonno degli attuali gestori che, nel 1970 e a 65 anni, ha iniziato questa avventura partendo da un laghetto di pesca sportiva. Lo zoo, questo si sa, non è ben visto da molti di coloro che amano gli animali. Credetemi però: se anche voi la pensate così provate a venire a visitare lo Zoo di Pistoia e sono certa che vi ricrederete, proprio come è successo ad alcuni dei nostri compagni di visita.

Perché il giardino zoologico di Pistoia è una struttura dove molti animali hanno trovato una casa vera, magari dopo anni di maltrattamenti.

Lo zoo di pistoia - I bellissimi Orsi bruni sono arrivati

Gli animali dello Zoo di Pistoia

Questo ad esempio è il caso degli orsi bruni recuperati dalla Romania dove la loro mamma era utilizzata come orso ballerino nei circhi. O del capostipite del branco di lupi ospitato nel parco, un lupacchiotto scambiato per un cucciolo di cane e acquistato al mercato di Porta Portese a Roma e poi portato lì, allo zoo di Pistoia, dopo che un veterinario si è reso conto della sua vera natura.

Ma non solo. Lo zoo di Pistoia è anche una struttura di avanguardia, gestita privatamente con tanta passione e competenza.

Questo giardino zoologico non solo si autofinanzia ma con i soldi dei biglietti di ingresso, supporta e rende possibili anche molti progetti per la conservazione dell’habitat naturale e la protezione degli animali in natura.

Lo zoo di pistoia - La leonessa

Progetti del Giardino Zoologico di Pistoia

Come nel caso dei lemuri ospitati in una apposita area didattica del parco. Lo statt dello Zoo di Pistoia sta infatti portando avanti, ormai da anni, due progetti in Madagascar per sostenere il mantenimento dell’habitat di questi simpatici animaletti, minacciato dall’uomo e dalla guerra civile che flagella il paese.

Oppure delle aquile in Sicilia, per cui vengono creati progetti che arrivano a finanziare l’acquisto di telecamere per controllare che le uova non vengano sottratte dai nidi da parte dei bracconieri. O ancora dei lupi e degli orsi marsicani, per cui vengono sostenuti progetti di mitigazione del conflitto, per cui vengono risarciti agli allevatori gli animali uccisi da questi grossi predatori, vengono regalate loro recinzioni elettrificate e i cani da pastore. In questo modo chi vive nel territorio può capire che la convivenza pacifica è possibile anche con questi predatori che stanno faticosamente cercando di sopravvivere nel loro habitat. O dei grifoni, per cui è attivo un altro progetto sempre legato alla protezione degli animali in situ, ovvero nel luogo dove vivono, anche in questo caso finanziato con i proventi dei biglietti.

Potrei continuare con i progetti ma non ci sono solo quelli.

Lo zoo di pistoia - La colonia dei pinguini

La passione è alla base del Giardino Zoologico di Pistoia

L’amore e la passione di queste persone che gestiscono oggi lo Zoo di Pistoia è evidente anche nei piccoli dettagli. Come le due elefantesse ormai anziane per cui è stata costruita un’area nuova di zecca che però a loro fa paura. E allora invece di forzarle a cambiare la “loro casa” lo staff ha deciso di aspettarle, sostenendole con uno speciale training ideato per loro. In questo modo possono insegnargli passo dopo passo che non c’è nulla da temere e che, quando vorranno, potranno “traslocare”.

Oppure come l’otaria, anch’essa anziana, che viene nutrito dal suo keeper come “se fosse una nonna“. O come i due lupi che vivono soli in un’area talmente vasta che ogni tanto il pubblico si lamenta di non essere riuscito a vederli. La scelta del giardino zoologico di Pistoia è però quella di non immettere altri esemplari perché questo potrebbe generare combattimenti per il predominio, in cui i due esemplari, ormai vecchi, avrebbero la peggio.

Chiacchierando con la nostra guida, tra i vialetti dello Zoo di Pistoia, io ho pensato che vorrei incontrarne più spesso di persone così, che portano avanti il proprio lavoro con amore e passione. Perché fa bene al cuore ascoltare e vedere quello che sono riuscite a realizzare con tanta determinazione e (forse) anche con un pizzico di follia.

Perché per accettare l’eredità di uno zoo e per decidere di portarlo avanti secondo me ci vuole un po’ di (sana) follia. Ma per renderlo un centro di eccellenza tale da riuscire a stravolgere i pregiudizi di chi etichetta gli zoo come luoghi tristi dove gli animali sono infelici ci vuole tanta determinazione e anche tanto lavoro.

Ecco, questa è stata la nostra esperienza allo Zoo di Pistoia con i bambini. Posso dire che visitarlo ha spazzato via anche alcuni dei miei pregiudizi.

Non ho mai ritenuto infatti che fosse utile una guida per visitare un giardino zoologico, di solito preferisco godermi la visita insieme alla mia famiglia. Invece questa volta sono felice di dire che mi sono ricreduta. Passeggiare per la struttura insieme a Eleonora, ascoltare i suoi racconti e le sue tante storie mi ha arricchita e a tratti commossa. E fatto venire voglia di condividere anche con voi la nostra esperienza! 🙂

Lo zoo di pistoia - Una giraffa affamata
Lo Zoo di Pistoia per bambini foto Una giraffa affamata

Informazioni utili per visitare lo zoo di Pistoia con i bambini

La struttura è accessibile con i passeggini praticamente ovunque (ci sono solo alcuni percorsi un po’ ripidi). Se con voi viaggia anche un amico a quattro zampe può esservi utile sapere che allo zoo di Pistoia sono ammessi i cani ma al guinzaglio. Di seguito alcune informazioni per la visita.

Cosa fare con i bambini allo Zoo di Pistoia

Oltre agli animali al Giardino Zoologico di Pistoia c’è anche un’area giochi e vengono organizzate varia attività didattiche dedicate ai più piccoli.

All’ingresso vi daranno il calendario della giornata con indicati gli appuntamenti e gli orari. Durante l’estate vengono organizzate anche altre iniziative come visite notturne della struttura e centri estivi con personale qualificato.

Lo Zoo di Pistoia è visitabile con i bambini piccoli?

A parte alcuni percorsi più ripidi – pochi in verità – il giardino zoologico di Pistoia è visitabile anche con i passeggini. E’ anche molto ombreggiato, cosa questa che lo rende una buona meta per una gita anche in una giornata calda d’estate come è stato per noi.

Zoo di Pistoia: come arrivare e cosa vedere nei dintorni

Noi siamo arrivati allo Zoo di Pistoia in automobile, parcheggiando nell’ampio parcheggio che si trova proprio di fronte ed è gratuito.

Se poi avete tempo la città è veramente vicina e merita una visita. Ho dedicato un intero post alle cose da vedere a Pistoia, seguite il link per leggere il racconto della nostra esperienza.

Dormire a Pistoia con i bambini

Se deciderete di dormire a Pistoia vi segnalo questo appartamento in centro. Si tratta di una struttura molto bella, comoda per visitare la città e ristrutturata da poco in modo elegante e funzionale. Seguite il link per le disponibilità e i costi.

Il racconto della nostra esperienza allo Zoo di Pistoia in famiglia termina qui. Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo e seguiteci su Facebook, Instagram e YouTube.

4 commenti su “Zoo di Pistoia: l’amore in gabbia è possibile?”

  1. Anch’io sono appassionato di visite agli zoo, quelli belli, quelli che per gli animali sono una casa dignitosa e sicura… e in giro per il mondo ce ne sono tanti, che bello poterne vedere cosi anche da noi in Italia! Allo zoo di Pistoia, che come hai scritto ha una lunga e bella tradizione, c’ero stato diversi anni fa, e già allora ne ricordo lo spiccato orientamento all’istruzione e all’infanzia.

    • Ciao Carlo! Noi ultimamente col Patato ne stiamo visitando molti ma devo dire che questo di Pistoia mi ha colpita tantissimo! Non credevo che servisse fare una “visita guidata” allo zoo e invece ho capito un sacco di cose che altrimenti mi sarei persa! C’è davvero tanta passione dietro, non immaginavo!

  2. Io penso che, per quanto per gli animali sarebbe meglio vivere nel loro habitat naturale, liberi, i giardini zoologici come questo siano una soluzione ottima per tutti quegli esemplari nati o cresciuti in cattività e spesso vittime di maltrattamenti, come hai scritto.
    Non si tratta, in questo caso, di mero sfruttamento commerciale, ma di amore e voglia di tutelare. Inoltre pernso che solo facendo conoscere questi animali dal vivo ai nostri bambini, in posti in cui li curano con dedizione, sia possibile far capire loro davvero che la natura va preservata, perchè è la casa di tante specie viventi, non solo la nostra!
    Se dovessi capitare dalle parti di Pistoia, stai certa che non mancherò la visita!!!

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